Come ritrovarsi: quando tutto è perduto, ricomincio a respirare

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Riaccendo la scintilla, riemergo, ritrovo me stesso. Ecco come ritrovarsi. Occorre che tu ti perda per ritrovare te stesso, occorre che ti allontani così tanto dall’obiettivo che volevi raggiungere per renderti conto che ti trovi esattamente dalla parte opposta. Bisogna fare altro, essere distratto da ciò che ti interessa meno per accorgerti che stai progressivamente allontanando il tuo sogno da te stesso, e ciò che vuoi essere da quello che invece ora vedi riflesso allo specchio.

Ci hai impiegato un sacco di tempo per capire cosa vuoi da questa vita, quale tipo di persona desideri diventare, cosa ti piace fare e in quali attività vuoi investire il suo impegno, il tuo tempo, i soldi, le energie.  Hai faticato per mettere da parte i vari “fai questo”, “fai quello” provenienti dai vari mentori di turno, che sembravano sapere sempre tutto di te, conoscerti meglio di te stesso ed erano pure capaci di  prevedere il tuo futuro.

Come ritrovarsi: quando tutto è perduto, ricomincio a respirare
pixabay.com

Hai scelto il tuo percorso in modo autonomo, la tua strada indipendente, sempre animato dalla passione e dal desiderio di seguire la tua di direzione. L’hai fatto, con orgoglio e un po’ di paura, ma con spirito sempre vivo perché percorrevi la via che il tuo istinto e la tua ragione ti consigliavano.

Ecco che d’improvviso ti ritrovi ora intrappolato in un’impasse, un momento in cui, pur avendo costruito la tua strada, qualcosa di altro da te ha preso il sopravvento nella tua esistenza, nella tua vita, e si è impossessata del tuo tempo libero, delle tue notti e dei tuoi giorni.

Sei incatenato in un lavoro che non ti piace più, non ti stimola, non sviluppa i tuoi interessi, non alimenta il tuo spirito e non nutre più il tuo desiderio di crescita, non sfama la tua continua propensione al miglioramento. Non senti più passione in te. Non senti più nulla.

Ti fermi, rifletti. Ti accorgi che d’improvviso non è solo il tuo lavoro ad essere stagnante. Non c’è più nessuna corrente dentro te. Tutta la tua vita ha preso una direzione non prevista, non calcolata. Tu non sai come sia accaduto, quando sia successo: hai solo l’impressione che tutto si sia svolto così velocemente da catapultarti addosso questa immensa insoddisfazione.

Ed ecco che hai bisogno di riprendere le redini, di essere tu a scegliere non solo la direzione ma anche i modi, i tempi. Di curare ogni dettaglio.

E devi farlo, vuoi farlo perché l’indipendenza che ti caratterizza ha bisogno di essere rispolverata, rinvigorita. Devi rendere onore al tuo spirito che ti ha sempre sostenuto e animato. Hai l’obbligo morale verso te stesso di riaccendere la scintilla, di riemergere, ricominciare a respirare e godere di un nuovo splendore.

Perché te lo meriti. E lo sai.

 

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