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I robot molecolari sono il futuro delle nanotecnologie

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L’annuncio tramite uno studio pubblicato su Nature che ricercatori dell’Università di Manchester hanno realizzato robot molecolari in grado di svolgere semplici compiti e costruire nuove molecole, segue di pochi giorni una ricerca nello stesso campo pubblicata su Science da ricercatori del CalTech e testimonia che i robot molecolari sono la nuova frontiera della miniaturizzazione, aprendo la strada a innumerevoli applicazioni.
I robot molecolari dei ricercatori di Manchester
Proprio come gli automi delle catene di montaggio dell’industria dell’auto questi hanno un braccio robotico, ma un robot molecolare è un oggetto estremamente più piccolo, quelli realizzati a Manchester sono composti addirittura da soli 150 atomi di carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto e ciascuno di questi robot è in grado di manipolare una singola molecola.
Voi direte come fanno gli scienziati a costruirli? come fanno a manipolarli? come fanno a guidarli per far svolgere dei compiti? ovviamente non con piccole pinzette o altri strumenti meccanici, si utilizzano reazioni chimiche. Vuol dire che è facile? no affatto è complessissimo, non la scienza che sta alla base, ma le tecniche di manipolazione lo sono.





Per dare un’idea delle dimensioni di una macchina composta da 150 atomi tenete presente che se ne impilaste 1018 (un miliardo di miliardi) otterreste la dimensione di un granello di sale.
Le prospettive dei robot molecolari
Ancora non esistono applicazioni pratiche, fino a poco tempo fa si dubitava che fosse possibile utilizzarli per svolgere dei compiti. Il prof. David Leigh che ha condotto il team di ricerca ipotizza che fra una decina di anni avremo fabbriche molecolari con vere linee di montaggio composte da miriadi di robot molecolari, anche perché sono abbastanza lenti nel svolgere il compito assegnato e lavorando una molecola alla volta … buonanotte! Ma questo problema si può facilmente ovviare costruendo tanti robot molecolari che una volta ottenuta la tecnologia sono economici da realizzare. I robot molecolari arrivano là dove l’uomo non potrebbe mai arrivare in altro modo e riducono il consumo di energia per effettuare certi compiti. Il processo è un’evoluzione verso un nuovo livello di miniaturizzazione di come già in chimica si utilizzano blocchi da costruzione per realizzare medicinali e materie plastiche.

Fonte immagine: www.manchester.ac.uk

Roberto Todini

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