Stalker oltre che petomane rischia il rinvio a giudizio

Una guardia del museo del Mudec, Museo delle culture di Milano, rischia il processo. Denunciato da due colleghe che avrebbe molestato anche con rumori corporali.

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Stalker e petomane denunciato per molestie da due colleghe di lavoro.

Una denuncia ad uno stalker oramai è diventata consuetudine, specie sul posto di lavoro, ma con l’aggravante per petomania ancora non era capitata.

Fonte: Lifescript.com

Come riporta il quotidiano Il Giorno, due signore impiegate come guardie al Mudec hanno denunciato un collega che avrebbe continuato ad importunarle con frasi volgari ed esplicite senza soffermarsi ad aggiungere continui rumori corporali. Procurando così un continuo stato di ansia e disagio alle due signore che sembra abbiano registrato il tutto, compresi i continui rumori molesti.




 

Presentata la denuncia tramite il loro legale, acquisite le prove, la Procura di Milano ha richiesto il rinvio a giudizio per la guardia petomane.

Nel caso di apertura del processo, la difesa all’esibizione delle prove come farà a sconfessare che quei rumori molesti non siano stati emessi dallo stalker? L’accusato avrà più vergogna per il reato che ha commesso nei confronti delle due colleghe o di essere tacciato quale petomane?

Comunque non è il primo caso in cui qualcuno venga denunciato per petomania molesta. 




Nel 2015 una signora di Civitanova Marche aveva più volte chiamato la polizia municipale per far misurare i decibel dei peti del proprio vicino di casa. http://www.ilgiornale.it/news/cronache/civitanova-vicino-petomane-donna-chiama-i-vigili-urbani-misu-1123342.html

Ancora più indietro nel 1994 a Perugia i vicini di casa denunciarono il pensionato di 60 anni per molestie riferite a rutti “come tuoni” e flatulenze “devastanti.”

La Procura circondariale lo citò in giudizio. http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/10/02/denunciato-petomane.html




Insomma i peti sono molesti e sembra che procurino ansie fastidiose a chi li debba subire. Chissà, se verrà riconosciuto come reato anche il peto, quanti avvocati divorzisti si ritroveranno a sfornare prove di rumori o puzze che hanno reso insopportabili certi matrimoni.

A parte il lato comico del reato, il reato per stalking permane se il reo verrà riconosciuto tale, però “davanti” ad un peto una risata ogni tanto può anche capitare.

Raffaella Presutto

 

 

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