Un terremoto a Panama di magnitudo 7.7 ha danneggiato abitazioni, strade, attività commerciali ed edifici pubblici. Almeno 147 scosse di assestamento hanno seguito il sisma, alcune con magnitudo fino a 6.6. Quindici studenti hanno riportato ferite lievi e, secondo le autorità, finora non risultano vittime.
Le scosse di assestamento registrate dopo il terremoto che ha colpito Panama sono state almeno 147. Alcune hanno raggiunto magnitudo 6.1 e 6.6, secondo René García, direttore del Centro operativo di emergenza. Le autorità attendono una riduzione dell’attività sismica prima di avviare le verifiche strutturali negli edifici danneggiati.
Il bilancio provvisorio esclude vittime. Quindici studenti hanno riportato ferite lievi all’interno di una scuola. Case, attività commerciali, strade e strutture governative hanno subito danni. In alcune aree si sono verificate interruzioni nella distribuzione di acqua ed energia elettrica.
Il sisma e le scosse di assestamento
Il terremoto è avvenuto venerdì alle 12.56 ora locale, le 17.56 GMT. L’epicentro è stato individuato a La Pitaloza, distretto rurale della provincia di Herrera, nel sud del Paese e vicino alla costa del Pacifico.
Le autorità panamensi hanno calcolato una magnitudo di 7.2. Lo United States Geological Survey ha indicato una magnitudo di 7.7 e una profondità di 12,6 chilometri. I terremoti con ipocentro compreso tra zero e settanta chilometri sono classificati come superficiali e possono produrre effetti più pesanti in superficie.
«Dall’attuale terremoto abbiamo avuto circa 147 scosse di assestamento», ha riferito García durante il programma Conclusiones della CNN. I danni maggiori sono stati rilevati nella provincia di Coclé. Segnalazioni sono arrivate anche da Panama City.
«Stiamo aspettando che la situazione si normalizzi un po’ di più per quanto riguarda le possibili scosse di assestamento, e poi inizieremo quelle che saranno le valutazioni strutturali», ha precisato il direttore del Centro operativo di emergenza.
Il presidente José Raúl Mulino ha visitato le zone colpite. «Il disastro che stiamo affrontando è immane», ha affermato. In un video diffuso dal Sistema nazionale di protezione civile ha rivolto un invito alla popolazione. «La cosa più importante qui è mantenere la calma».
L’appello contro le false previsioni
Il direttore generale del Sinaproc, Omar Smith Gallardo, ha chiesto ai cittadini di seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali e di ignorare i messaggi che annunciano nuove scosse a orari prestabiliti.
«Non dovremmo dare retta alle previsioni di terremoti notturni. Innanzitutto, sono false e, in secondo luogo, generano ulteriore ansia. I terremoti non si possono prevedere. Non abbiamo ancora sviluppato questa tecnologia», ha ricordato in un video pubblicato sull’account X dell’ente.
«Mantenere la calma è la priorità», ha ribadito Smith Gallardo.
Aeroporto e Canale di Panama operativi
L’aeroporto internazionale di Tocumen ha ripreso le operazioni dopo una serie di controlli sulle strutture. Le verifiche hanno interessato piste, vie di rullaggio, torre di controllo e infrastrutture aeroportuali. Le ispezioni non hanno rilevato danni capaci di impedire l’attività dello scalo.
«Anche l’area commerciale ha ripreso le sue attività e il personale dell’immigrazione e della dogana è presente ai propri posti di servizio», comunica l’aeroporto. Una nuova ispezione sarà richiesta al Sinaproc. Ai passeggeri è stato consigliato di verificare lo stato dei voli con le compagnie aeree e di seguire le indicazioni del personale.
Il Canale di Panama continua a funzionare regolarmente. L’amministratrice Ilya Marotta ha confermato l’attivazione dei protocolli di emergenza e l’avvio dei controlli sugli impianti.
«Sono in vigore i protocolli di emergenza e sono in corso le ispezioni. La sicurezza rimane la nostra massima priorità», ha scritto su X.
Gli aiuti annunciati dagli Stati Uniti
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha annunciato l’invio di risorse e personale in seguito alla richiesta presentata dal governo panamense.
«Sto seguendo da vicino le notizie sul terremoto nel sud di Panama. Gli Stati Uniti sono al fianco del popolo panamense», ha scritto Rubio su X.
«Su richiesta del governo panamense, il Dipartimento di Stato sta mobilitando rapidamente risorse e personale per fornire assistenza», ha aggiunto. Il segretario di Stato ha inoltre ricordato ai cittadini americani la possibilità di richiedere assistenza consolare ventiquattro ore su ventiquattro.
Il rischio di frane e liquefazione
Le prime elaborazioni dello United States Geological Survey indicano che il terremoto potrebbe aver provocato frane e fenomeni di liquefazione estesi o numerosi. La popolazione residente vicino alle aree esposte alle possibili frane risulta limitata, precisa l’agenzia, che invita a considerare queste valutazioni preliminari e distinte da una stima diretta delle vittime o delle perdite economiche. Il Paese si stava già preparando al terzo simulacro nazionale di evacuazione, programmato per il 12 ottobre e presentato dal Sinaproc due giorni prima del sisma. L’esercitazione era stata organizzata per verificare la capacità di intervento delle istituzioni e diffondere indicazioni sulla prevenzione. Nei giorni precedenti, il governo aveva inoltre chiesto ai Comuni di aggiornare piani di emergenza, contatti e vie di evacuazione.
















