Un vaccino contro il cancro? La scienza dice sì

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C’è una malattia di cui difficilmente si pronuncia il nome. Il suo nome fa paura, spaventa. Analisi, prevenzione, cure. Cicli, resistenze, controlli. Il cancro è una minaccia che atterrisce, un buco nero che risucchia vite. Talvolta, però, anche nelle più maligne storture è possibile accendere la speranza. Ed è quello che hanno fatto gli scienziati, rivelando la possibilità di un vaccino in grado di curare diversi tipi di tumore.

Si accendono nuove speranze circa la scoperta di cure contro il cancro. La ricerca, che non si ferma mai, porta buone nuove nell’ambito della medicina. Gli scienziati, infatti, si mostrano più che ottimisti verso un vaccino che potrebbe rivelarsi efficace per la cura di alcuni tipi di tumore.

“Prima del 2030 potrebbe già essere disponibile” rivela un ricercatore tedesco, Ugur Sahin, mentre la ricercatrice Ozlem Tureci della casa farmaceutica tedesca BioNTech, in un’intervista rilasciata all’emittente televisiva britannica BBC, dichiarerà: “Crediamo che una terapia per il cancro, o per cambiare la vita dei pazienti affetti da cancro, è vicina”.

Una possibile rivoluzione, soprattutto verso un male che pare non riposare mai. Secondo l’OMS – Organizzazione Mondiale della Salute – il cancro rappresenta la principale causa di morte nel mondo: soltanto nel 2020 ha portato via circa dieci milioni di persone. In genere, i più diffusi sono quello ai polmoni, alla mammella, alla prostata e al colon e retto.

Ma in che modo il vaccino agirebbe sul cancro?

Combattere il cancro: la cura del vaccino





Secondo gli esperti, il vaccino utilizza l’acido ribonucleico messaggero – mRNA – che stimola il sistema immunitario dei pazienti allo scopo di combattere la malattia. L’acido ribonucleico messaggero, infatti, invia alle cellule una frequenza genetica per produrre un antigene utile al sistema immunitario per riconoscere ed eliminare le cellule malate. In questo modo, si impedirebbe loro di moltiplicarsi, impazzendo in maniera incontrollata.

Interessante, poi, è constatare come il vaccino ricorra alla tecnologia impiegata per combattere il Coronavirus. Difatti, sebbene gli studi sul carcinoma con mRNA siano iniziati prima della comparsa del COVID-19, è stata proprio la pandemia a fornire l’occasione agli scienziati di impiegare questo tipo di tecnologia per contrastare il virus. Ancora Ozlem Tureci affermerà:

Quello che abbiamo sviluppato nel corso di decenni per lo sviluppo di vaccini contro il cancro è stato utile per trovare il vaccino contro il COVID-19 e questa esperienza ci torna utile nel nostro lavoro di lotta al cancro.

Fondamentale è investire nella ricerca. Incrementare i ricercatori, studiare, utilizzare nuove tecnologie, fallire e riprovarci. Dinnanzi ad un male come quello del cancro, prorompente non deve essere solo la risposta di chi lo combatte. Ugualmente forte deve essere l’impegno dei medici e quello dei ricercatori, poiché sino a quando viva sarà la medicina e la ricerca, percorribile sarà la strada della cura e della guarigione.

Angela Piccolomo

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