L’Antitrust blocca Ryanair e Wizz Air

"No al supplemento del trolley"

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato sospende la normativa delle due compagnie aeree low cost che prevedeva il pagamento di un supplemento

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L’Antitrust contro Ryanair e Wizz Air: “No al supplemento del trolley”. Il garante vieta alle due compagnie aeree low cost di far pagare il sovrapprezzo per il bagaglio a mano.




Le motivazioni dell’Antitrust

Dopo la normativa sui bagagli a mano introdotta lo scorso gennaio, la regola del pagamento del bagaglio a mano sarebbe scattata oggi, sia per Ryanair, sia per Wizz Air. Essa prevedeva il trasporto gratuito di una sola borsa piccola da collocare nello spazio sotto ai sedili, mentre lo spazio del cappelliere sarebbe rientrato tra i servizi extra e, quindi, a pagamento. Sebbene questa policy sui bagagli a mano – come sostiene la stessa Antitrust – avrebbe “ridotto di oltre il 65% lo spazio disponibile per il trasporto del bagaglio a mano“, dall’altra si sottolinea come essa sia solo una mossa commerciale che ha reso a pagamento un servizio fino a poco tempo fa inserito nella tariffa standard.

Dunque, l’Antitrust è intervenuta per vietare la norma, anche se si tratta più di una sospensione che di un provvedimento definitivo.

Secondo l’Antitrust, il bagaglio a mano è un elemento indispensabile per un passeggero e, in quanto tale, non è corretto sottoporlo ad un sovrapprezzo, non solo perché uno zaino o una borsa sono insufficienti per trasportare tutti gli effetti personali necessari, ma anche perché

Un supplemento per un elemento essenziale del contratto di trasporto aereo, quale il bagaglio a mano, fornisce una falsa rappresentazione del reale prezzo del biglietto e vizia il confronto con le tariffe degli altri vettori, inducendo in errore il consumatore.

Così l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha motivato la sua decisione e, di conseguenza, Ryanair e Wizza Air – rispettivamente prima e quarta low cost d’Europa – a partire da oggi dovranno “sospendere provvisoriamente ogni attività diretta a richiedere un supplemento di prezzo per il trasporto del bagaglio a mano grande (trolley), ed entro 5 giorni comunicare all’Autorità competente le misure adottate in ottemperanza a quanto deciso“.

Le dichiarazioni delle associazioni dei consumatori

La decisione dell’Antitrust è una clamorosa vittoria del Codacons, prima associazione in Italia ad avviare una battaglia legale su questi supplementi.

Il Codacons aggiunge che “vigilerà sul rispetto dei diritti degli utenti ed è pronto ad avviare nuove iniziative legali a tutela dei passeggeri“.

Altroconsumo dichiara:

Le migliaia di segnalazioni arrivate ai nostri giuristi e a quelli delle altre organizzazioni di consumatori europee sono al vaglio degli uffici legali in tutto il continente. Non possono essere imposti dall’oggi al domani sovrapprezzi arbitrari senza che sia chiaro il costo del contratto di viaggio. In un mercato sano e trasparente questo non deve succedere.

Le repliche di Ryanair e di Wizz Air

Le risposte delle due compagnie aeree low cost non si sono fatte attendere. Ryanair sostiene che la normativa andrebbe a vantaggio dei consumatori perché “evita di incorrere nei ritardi dei voli” e che il piccolo zainetto o la borsa siano più che sufficienti per gli effetti personali. Inoltre, la compagnia aeree irlandese ritiene che dal punto di vista legale sia comunque un suo diritto determinare le tariffe applicabili ai bagagli, anche se si tratta di trolley che – al contrario di quanto sostiene l’Antitrust – “non costituiscono un elemento necessario o essenziale del contratto di trasporto“. Infine, secondo Ryanair la novità “si inserisce in un trend commerciale in atto“. Wizz Air replica debolmente, sostenendo che la modifica è stata richiesta dall’autorità ungherese – richiesta che, per gli italiani, è tutt’altra.

Tutte giustificazioni tecniche presentate appaiono, sotto diversi profili, “inadeguate, fa sapere l’Antitrust:

Da un esame comparativo emerge che le altre compagnie consentono di trasportare un bagaglio ben più grande della borsa piccola.

Per questo, le due compagnie aeree low cost dovranno mettere a disposizione, gratuitamente, “uno spazio equivalente a quello predisposto per il trasporto dei bagagli a mano nell’aeromobile“.

Mentre Wizz Air non ha replicato, Ryanair ha risposto “Faremo subito ricorso contro questa decisione. L’Antitrust non può decidere su questioni che riguardano la sicurezza aerea o la puntualità dei voli“.

Sembra che, quindi, la questione verrà esaminata dal Tar del Lazio.

Per ora, possiamo continuare a portare il nostro trolley in cabina, anche viaggiando low cost.

Domenico Di Maura

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