Holiday Blues, essere tristi a Natale…si può!

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Le festività vi provocano ansia e depressione? Non sentite lo spirito natalizio, ma anzi…sfuggireste volentieri a cenoni e riunioni famigliari? E’ l’Holiday Blues, la depressione da feste.


Nell’immaginario collettivo Natale vuol dire gioia, festa, il calore della famiglia, i regali, le riunioni, le vacanze. Insomma, è il periodo più atteso dell’anno. Come dite? Per voi non è così? State alzando gli occhi al cielo? Siete stanchi di dover essere felici e di sentirvi fuori posto se il periodo delle feste non è il vostro momento preferito?

Ecco la notizia: si può essere tristi a Natale. La depressione da feste è molto più frequente di quello che si possa pensare. Ricerche dimostrano che addirittura una persona su due si sente più giù di morale durante le festività. Questa tendenza anche un nome specifico: è l’Holiday Blues, e colpisce soprattutto chi ha recentemente perso persone care o attraversa un periodo di solitudine. Chi si trova costretto per tradizione a frequentare parenti che si farebbe volentieri a meno di incontrare, chi invece con la famiglia ha perso i contatti da tempo. Colpisce anche chi, semplicemente, poco apprezza il consumismo e la frenesia del periodo natalizio. E’ un malessere che può arrivare a durare settimane.

L’Holiday Blues: non si deve essere felici per forza

Ansia, apatia e tristezza possono esistere anche e per alcuni soprattutto durante le feste. Ma allora perché si continua a pensare di dover essere felici per forza durante il periodo natalizio? Il primo passo per alleviare le proprie sofferenze per chi non sente il clima di gioia collettiva è proprio uscire da questa consuetudine ed essere consapevoli del fatto che non si può piacere a tutti, neanche se si è il Natale.

Avere la sensazione di essere fuori posto, e di dovere per forza rientrare nella maggioranza di persone che ama il Natale non fa altro che intensificare i sintomi della depressione da festa. Primo passo: sapere di non essere soli e, soprattutto, di non essere “sbagliati”.

Un Natale alternativo

Il secondo passo è invece un consiglio: se Natale e Capodanno non fanno per voi, si può uscire dalla concezione canonica di feste da passare in gruppo, tra albero, regali e cenone, e fargli assumere un significato nuovo e personale: un periodo per ricaricare le batterie dalle fatiche del lavoro, per coltivare i propri hobby, riposare, frequentare chi si vuole frequentare e trascorrere delle giornate tranquille come meglio si crede.

Se neanche questo dovesse servire, consolatevi con una certezza: anche le feste finiscono.

Beatrice Canzedda

 

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