Il Babbo Natale danese sfida le norme del distanziamento in Danimarca

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Accade allo zoo di Aalborg: il Babbo Natale danese continua a regalare gioia ai bambini reinventando gli incontri in modalità anti-covid.



Questi infatti, avvengono  a distanza attraverso un’enorme sfera di natale in plastica. Uno scenario da cartolina, con il tipico Santa Claus dalla lunga barba bianca vestito in rosso, con accanto renne, orsi polari ed alberi innevati che fanno da cornice. La sfera  è totalmente in sicurezza: permette di evitare possibili contagi e  al contempo di avere un contatto a distanza. È possibile battere la mano di Babbo Natale, guardare le sue espressioni facciali attraverso il plexiglass, salutare e sentire la sua voce.

Le tradizioni danesi e le restrizioni





In Danimarca le restrizioni da coronavirus non sono totali. È obbligatorio il rispetto del distanziamento sociale e l’utilizzo di dispositivi protettivi. È ancora possibile uscire, visitare luoghi pubblici inclusi bar e ristoranti fino alle 22, con il dovuto rispetto delle norme anti covid. Tuttavia molte tradizioni natalizie sono messe a dura prova dalla pandemia, il saluto a Babbo Natale è una di queste. In Danimarca è una tradizione radicata, di fondamentale importanza per i bambini. Così il saluto a Babbo Natale, tradizione  accantonata da molte realtà nazionali, è stata reinventata in Danimarca. L’idea del globo gigante è giunta all’improvviso, e la sfera è stata tempestivamente ordinata dalla Cina.


Il Babbo Natale danese allo zoo di Aalborg

È proprio nella cittadina di Aalborg nello Jutland settentrionale,  che arriva l’idea. Un impiegato del famoso zoo di Aalborg decide di salvare la magia del Natale col globo gigante. Avviene in un luogo simbolo del Natale: ogni anno lo zoo di Aalborg incanta con un suggestivo spettacolo luminoso, dota le gabbie di una particolare illuminazione a tema, ospita eventi gastronomici, culturali, canori e mercatini tutti natalizi. Immancabile è la visita dell’ospite speciale più amato dai piccoli visitatori: Babbo Natale. “Con il passare dell’autunno, è diventato sempre più chiaro che non sarebbe stato possibile ai bambini salutare Babbo Natale in modo tradizionale”

-Dichiara il proprietario dello zoo Henrik Johansen– “Avevamo considerato qualche attività con i bambini come  ascoltare una fiaba, ma sarebbe diventato un po’ noioso, e poi è arrivata questa idea.” Continua Henrik Johansen, fiero del risultato raggiunto e della popolarità che l’evento ha avuto sui social. L’evento ha rivelato che anche in tempi difficili la magia del Natale continua a farsi sentire, seppure reinventata in maniera creativa.

Elena Marullo

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