“La Torre nera” arriva al cinema. La saga di Stephen King arriverà sui maxischermi

Dalla parte di chi lotta per essere riconosciuto, dell'essere umano e dei suoi diritti.
Contribuisci a preservare la libera informazione.

DONA
ilcinemaniaco.it
ilcinemaniaco.it

Un grande evento si prepara per i lettori voraci del “Re del brivido“. La saga di Stephen King, arriverà sui maxi-schermi molto presto.

E’ questa la notizia che è trapelata dai vari siti on line, dove interi eserciti di “Nerd” e non solo, hanno comunicato.

Il primo episodio della saga è in produzione; ma si dovrà avere ancora un pò di pazienza.

“L’ultimo cavaliere“, il primo volume di sette, sta prendendo vita e già si sono creati differenti seguaci; da una parte i cosidetti “sempre scontenti”, già delusi dal fatto che l’attore Idris Elba interpreterà Roland Deschain e dall’altra gli “entusiasti” che non vedono l’ora di posizionarsi sul sedile per gustare l’attesa pellicola che trasporrà il viaggio del pistolero più seguito del mondo letterario.

Infatti, “La torre nera” e per la precisione il primo romanzo, “L’ultimo cavaliere”, nasce dalla mano di un giovanissimo Stephen King, all’inizio degli anni settanta.

Nella prefazione, King racconta di come, da ragazzo, avesse sempre desiderato creare una saga, seguendo le orme del suo idolo J.R.R. Tolkien. Per Stephen King, i racconti di Tolkien sono stati, fin dalla sua adolescenza, un monito da seguire e un ispirazione.

Tuttavia, finito il primo volume, King accantonerà per molti anni la saga, ma senza dimenticarla; “Se avessi continuato a scrivere la saga in quegli anni, sarebbe stata una saga di Tolkien e non mia. Io invece, volevo creare qualcosa di mio, rendendo omaggio al grande maestro”. Cosi, esordisce King, durante un intervista, parlando della “Torre nera”.

Spiegare la saga in poche parole è praticamente impossibile.

Lo scenario è un mondo post-apocalittico, in un epoca e in una realtà non precisate; “un mondo che è andato avanti”. Tutto inizia con un inquadratura sul deserto e la visione all’orizzonte di Roland Deschain, “L’ultimo cavaliere di Gilead”. 

Il pistolero è stato ispirato a Clint Eastwood ed ha una vaga somiglianza, nelle illustrazioni, a Viggo Mortensen; questo personaggio è cinico e tormentato; il suo carattere è stato forgiato da innumerevoli battaglie e dopo aver vissuto migliaia di tradimenti. L’aver perso tutti i suoi amici durante le guerre, ha portato Roland ad essere freddo e senza sentimenti; man mano che proseguiremo nella lettura scopriremo sempre più dettagli.

Roland insegue il suo acerrimo nemico chiamato “L’uomo in Nero” o anche “Marten“, che sarà interpretato da Matthew McConaughey; un entità mista tra un demone e un uomo. La sua nemesi da sempre, responsabile delle più grandi tragedie della sua epoca.

La saga è stata definita western-fantasy-horror; questi tre elementi si fondono, dando vita ad uno scenario che si avvicina a tratti ai western di Sergio Leone, agli scenari di John Carpenter, con degli elementi alla “Mad Max“, unendo quei tratti orrorifici che solo la geniale mente del Re, può partorire. Un mondo distrutto dalle guerre, in cui restano le macerie di una civiltà avanzata, dove le radiazioni hanno trasformato uomini ed animali, in cui c’è la magia e ogni cosa, anche la più terribile, è possibile.

Durante il suo viaggio Roland incontrerà altri quattro compagni, che hanno il compito di salvare “i mondi”. Uniti dal “Ka” (destino) e dal sangue. La storia dell’umanità che prova a sopravvivere.

In molti non sono d’accordo sulla scelta dell’attore Idris Elba, dato che Roland viene descritto come un uomo bianco dagli occhi di ghiaccio e iniziare una saga televisiva, cambiando totalmente un personaggio che viene seguito dai suoi seguaci da oltre quarant’anni non è stata una mossa saggia.

Ma ancora niente è sicuro. Per ora abbiamo solo supposizioni e fan club che si stanno creando, per discutere della pellicola che uscirà nel lontano Febbraio 2017.

La produzione sarà di Ron Howard e la regia di Jeff Pinker (Fringe, The amazing spiderman 2), incaricati di rielaborare il copione.

Il viaggio di Roland, negli anni ha appassionato migliaia di lettori in tutto il mondo. La saga è stata tradotta in oltre quattordici lingue ed ha creato un vero e proprio fenomeno di massa, a volte quasi isterico. 

Stephen King racconta un curioso episodio che gli capitò durante la stesura del quinto volume“I lupi del  Calla”; una signora, malata terminale, scrisse una lettera a King dal letto di morte, dove chiedeva disperatamente, di rivelare la conclusione della saga, dato che era dagli anni settanta che seguiva la saga e il suo tempo era limitato. King rammenta una grande angoscia di quell’episodio, dato che la sua intenzione sarebbe stata accontentare questa signora, ma non gli fu possibile dato che nemmeno lui, aveva la minima idea di come avrebbe concluso.

L’autore ha sempre dichiarato che “La torre nera” è la “saga madre” di tutti i suoi libri. Infatti, in ogni romanzo di King, troviamo sempre degli elementi di collegamento con la saga della torre. 

“Ogni mio romanzo è in un certo modo, figlio della torre”

Come ogni libro di Tolkien è figlio de “Il signore degli anelli”, così ogni libro di King è figlio della torre.

Perciò , non ci resta che tenere le dita incrociate ed aspettare l’uscita della pellicola.

Avranno stravolto totalmente la trama? Avranno profanato l’opera? Gli attori saranno in grado di interpretare tutte le varie sfumature caratteriali dei personaggi o sarà un interpretazione di basso livello come successe ad “It” nel 1993?

Queste sono solo alcune delle domande che molti già si pongono, ma il segreto, come sempre è cercare di essere più obiettivi possibile, evitando i pregiudizi.

Per cui, prepariamoci a vedere finalmente i quattro pistoleri sullo schermo e per chi non avesse letto la saga, vi consiglio di iniziare subito il vostro viaggio.

 

 

Stampa questo articolo