• Contatti
  • Cookie Privacy Policy
venerdì, 16 Ottobre 2026
Ultima Voce
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Ultima Voce
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home Cultura

La violenza che non fermò Artemisia Gentileschi, donna e pittrice

di admin
25 Nov 2019
in Cultura, Femminismo
Tempo di letturaMin Lettura
A A
0
Share on FacebookShare on Twitter

Dalla parte di chi lotta per essere riconosciuto,
dell’essere umano e dei suoi diritti.
Contribuisci a preservare la libera informazione.

logo paypal

Artemisia Gentileschi (1593-1654) è una delle poche donne della Storia che ha avuto “il privilegio” di essere ricordata e riconosciuta come pittrice. La pittura, infatti, fino a poco tempo fa era considerata una questione solo maschile.

Le virgolette sono volutamente ironiche per sottolineare l’assurdità delle convenzioni sociali che, per secoli, hanno escluso anche dall’arte il genere femminile, se non come modello da ritrarre.

La storia di Artemisia Gentileschi è però ancora più complessa di così. Non è stata infatti solo una donna pittrice dal grande talento, in stretto contatto con le più grandi personalità dell’epoca, dal calibro di Galileo Galilei e Michelangelo Buonarroti il Giovane.

Ma non è stata nemmeno solo la fautrice di un’arte pittorica che la critica ha spesso interpretato come il risultato delle sue turbolente vicende personali.

RELATED STORIES

Italo Calvino, una lezione di metodo 1

Italo Calvino, una lezione di metodo

15 Ottobre 2026
Calvino e l'Italia magica: un secolo tra fiaba e realtà 1

Calvino e l’Italia magica: un secolo tra fiaba e realtà

15 Ottobre 2026

Un fatto terribile ha infatti segnato Artemisia Gentileschi profondamente. Nel 1611, quindi molto giovane, ha subito una violenza carnale da parte del suo insegnante di prospettiva, Agostino Tassi.

Lo stupro è stato solo l’inizio di una lunga violenza psicologica e fisica che la pittrice ha dovuto subire da parte dello stesso Tassi, ma non solo.

La legge e la società dell’epoca infatti non tutelavano sufficientemente le donne, le loro scelte e i loro diritti, anzi.

Per lo più la società e il patriarcato erano impegnati a relegarle in casa. Anche Artemisia infatti, inizialmente non ebbe alcuna possibilità di fruire dello stimolante scenario intellettuale ed artistico romano, dovendo imparare a dipingere soltanto in casa, sotto la guida del padre.

Tornando alla vicenda dello stupro che coinvolse Artemisia Gentileschi da giovane, vittima per giunta di uno stimato e fidato amico del padre, da sottolineare il fatto che la ragazza inizialmente tenne per sé il segreto della violenza subita.

Questo perché c’era una legge dell’epoca che permetteva di estinguere il reato di stupro con un matrimonio riparatore.

A questo proposito la pittrice divenne destinataria di promesse vane e false da parte di Agostino Tassi. Il suo aggressore le promise infatti ciò che non poteva mai avvenire, perché già sposato.

Il processo per violenza carnale venne a quel punto indotto dal padre della ragazza, proprio dopo aver saputo di questa impossibilità “riparatrice”.

Nonostante Artemisia Gentileschi fosse riuscita con coraggio a dimostrare quanto aveva subito, ottenendo anche una condanna per il suo aggressore, le conseguenze non furono facili.




Non bastò infatti la sua parola per certificare l’effettiva realtà dei fatti. Dovette sottoporsi a umilianti procedimenti, anche vere e proprie torture fisiche, alle quali non si sottrasse, dimostrando la veridicità di quanto sosteneva.

Dalle fonti emerge inoltre che furono create ad hoc delle false testimonianze per denigrarla, tristi voci che pesarono molto su di lei.

La costruzione di un’immagine di donna “tentatrice”, “dai facili costumi” si insinuò nell’opinione pubblica dell’epoca, incline a vedere quello che succedeva con gli occhi velati dai pregiudizi, senza guardare realmente.

Alcune fonti, come l’Enciclopedia delle Donne, mettono in guardia però dal considerare e ricordare Artemisia solo per la violenza subita e per il coraggio dimostrato.

La pittrice ha affrontato a testa alta il processo e le sue conseguenze, vincendo il tentativo di subordinazione grazie alla sua luminosa successiva carriera di pittrice.

Di certo il suo valore è incrementato per essere riuscita ad affrancarsi dall’autorità maschile, anche paterna. Ha affermato la sua persona come artista, in barba a chi aveva tentato di denigrarla, intimamente e socialmente.

La sua arte inoltre porta inevitabilmente i segni di una rivendicazione. I soggetti sono spesso personaggi femminili dei miti, che hanno la meglio sul genere maschile o comunque dimostrano la propria forza e determinazione. Basti osservare, ad esempio: “Susanna e i Vecchioni“(1610) o “Giuditta che decapita Oloferne” (1612-1613).

Artemisia era però prima di tutto una pittrice dal grande talento. Si può inoltre affermare che la sua arte l’abbia liberata dal peso di un oblio che molto spesso era riservato alle donne.

Nel tempo la critica si è troppo concentrata sulla vicenda personale dello stupro.

L’arte ha infatti permesso ad Artemisia di andare oltre e dimostrare il suo valore personale. Le ha permesso dunque esattamente l’opposto di ciò che una violenza cerca comunemente di fare, ovvero svilire e invalidare il valore di una persona, imponendo una forza e una subordinazione dalle quali è necessario ribellarsi.

Così ha fatto Artemisia, rinascendo pittrice dall’eccezionale talento, capace di superare i secoli di oblio e a conquistarsi un posto fuori dalla casa “prigione” delle donne.

La sua carriera artistica l’ha vista protagonista alla corte di Cosimo II de Medici. Fu la prima donna ad ottenere l’accesso all’Accademia di Disegno di Firenze. Si inserì molto bene anche nel panorama artistico romano, guadagnandosi stima e successo in un ambiente dominato dagli uomini.

Con la sua arte Artemisia Gentileschi contribuì alla posa di un fondamentale mattoncino per la costruzione del giusto posto che da secoli spetta a tutte le donne del mondo.

Claudia Volonterio

Tags: arteArtemisia GentileschiDonnefemminismoGiornata Internazionale contro la violenza sulle donnepregiudizistuproViolenza
CondividiTweetInviaCondividi

Iscriviti alla nostra newsletter

Può interessarti anche questo

Italo Calvino, una lezione di metodo 1
Cultura

Italo Calvino, una lezione di metodo

15 Ottobre 2026

Cosa significa essere scrittori oggi? Quali sono gli strumenti di cui la letteratura può servirsi...

Calvino e l'Italia magica: un secolo tra fiaba e realtà 1
Cultura

Calvino e l’Italia magica: un secolo tra fiaba e realtà

15 Ottobre 2026

In commemorazione del suo compleanno, che ebbe luogo il 15 ottobre 1923, ci imbarcheremo in...

Thomas Sankara, la rivoluzione interrotta del Burkina Faso 1
Cultura

Thomas Sankara, la rivoluzione interrotta del Burkina Faso

15 Ottobre 2026

Il 15 ottobre 1987 Thomas Sankara venne assassinato a Ouagadougou insieme a dodici suoi collaboratori...

La rivolta di Sobibór e la fuga dal campo di sterminio nazista 1
Cultura

La rivolta di Sobibór e la fuga dal campo di sterminio nazista

14 Ottobre 2026

Nel centro di sterminio di Sobibór circa seicento prigionieri ebrei erano ancora vivi quando, il...

Prossimo articolo
fermare le Sardine www.ultimavoce.it

Pensavano di fermare le Sardine con qualche trucco da miserabili troll

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati

Guest Authors

Giulio Cavalli |Giovanna Mulas | Sabina Guzzanti |Susanna Schimperna | Francesca de Carolis| Luigi Colbax | Alessandro Ghebreigziabiher| Oliviero Beha|Bruno Ballardini Rosanna Marani| Barbara Benedettelli | Carlo Barbieri | Roberto Allegri| Pino Aprile|Otello Marcacci| Carlo Nesti|Carlo Negri| Massimiliano Santarossa| Livio Sgarbi|Alessandro N. Pellizzari |Clara Campi| Marilù S. Manzini| Erika Leonardi|Dario Arkel| Maurizio Martucci| Paolo Brogi| Ettore Ferrini|Adriano Ercolani|Paolo Becchi|Alessia Tarquinio| Selvaggia Lucarelli| Fabrizio Caramagna | Iacopo Melio |

logo paypal

Ultima Voce Best Topics

ambiente arte attualità bambini Calcio Cina Cinema coronavirus Covid-19 cultura diritti umani donald trump Donne economia Europa film Francia guerra Israele Italia Lavoro Libri Matteo Salvini migranti Milano musica nshr Onu Palestina politica razzismo Ricerca roma Russia salute Salvini Scienza Scuola società stati uniti storia Trump unione europea Usa Violenza

FAQ E CONSIGLI UTILI

Guide & Tips 

Contatta La Redazione

Scrivi a :
– info@ultimavoce.it
– collaborazioni@ultimavoce.it
– advertising@ultimavoce.it
– candidature@ultimavoce.it

Read More…
fandangolibri1.png
chiarelettere11.png
WhatsApp-Image-2023-01-17-at-09.39.24-e16739484187331.jpeg
LOGO-FFF1.png
luis1.png
Logo_24ore1.png
moton1.png
UNITO1.png

Le foto presenti su ultimavoce.it sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione – indirizzo e-mail info@ultimavoce.it, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Brescia n° 8/2021 del 15/03/2021. Direttore Responsabile: Gianluca Lucini / Direttore Editoriale: Andrea Umbrello

  • Home
  • Contatti
  • Privacy Cookie Policy
  • Guide Utili

© 2020 - Ultima Voce. All Rights Reserved

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
  • Cookie Privacy Policy

© 2020 – Ultima Voce. All Rights Reserved.