Il libro Connessione di Claire Evans racconta la storia femminile di Internet

Tradotto il libro Connessione: storia femminile di Internet dalla Luiss University press.

Claire L. Evans – Broad Band – What History's Female Inter… | Flickr

Claire L.Evans, l’autrice, è un eclettica scrittrice e musicista americana, che ci propone un racconto biografico delle donne che hanno fatto la storia di Internet. Le storie di vita e di ricerca che ha raccolto, sanno spiegare anche a un lettore inesperto come funzionano le invenzioni informatiche più complesse. Facendoci affezionare alle storie di inventrici come Grace Hopper e Jake Feinler,  Stacy Horn e Pamela Crowther, il libro ci permette di imparare tanto sulle fondamenta dei computer e dei programmi che li controllano. Dopo Connessione, sarà impossibile non ripensare alle donne incredibili dietro le interfacce del  computer, i social-media o i siti web open-source come Wikipedia.

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Il libro Connessione, biografico e femminista, riscrive una storia in cui il ruolo delle donne è stato troppo a lungo offuscato. Lo stereotipo di lavoratrice “non professionista” con una “vita di sfondo”, presente nei laboratori, ma solo come assistente, viene con questo libro smantellato e ricostruito. Fin dagli albori  le donne hanno saputo interagire con delle macchine utilizzate, inizialmente, solo per la difesa militare, donandogli umanità con la programmazione.

Ma dalla storiografia ai media, si è preferito dirigere l’attenzione verso lo scienziato solitario, geniale ed infallibile. Così facendo, non è stato possibile conoscere l’ efficientissima classe lavorativa femminile che proprio per le sue qualità è riuscita ad apportare cambiamenti sul modo in cui usiamo i computer. Questa storia che racconta la nascita dei computer e dell’Internet, vuole raccontare il ruolo delle donne così come delle motivazioni che le hanno spinte a inventare, così da poter creare una connessione sensata tra i computer che usiamo tutti i giorni e la loro origine.

L’evoluzione (segreta) delle donne

Le donne, erano calcolatrici ben prima dei computer. Lavorando come segretarie si erano già fatte strada con le loro capacità computazionali. Si pensi che l’unità di misura energetica per 1000 ore di calcolo fu definita in “Kilogrils“.

Quando si utilizzarono i computer per i primi calcoli pratici, le donne erano già personale specializzato di laboratorio. Collegavano cavi, sostituivano valvole bruciate e inserivano le schede di calcolo. Le donne, anche senza un istruzione classica, sarebbero ben presto diventate più che familiari con i primi computer.  A partire da Babbage vediamo matematiche brillanti amatoriali essere interessate a collaborare con ingegneri e scienziati. Prima per prendersi solo cura delle loro innovazioni primordiali e poi lavorando per renderle durevoli e comprensibili.




 

Il libro Connessione riscrive i nomi di donne importanti nella storia di internet

Ripercorrendo l’indagine letteraria di Evans, può sembrare buffo il tentativo ostinato di voler nascondere le prime vere programmatrici dalla storia. Eppure queste donne, perché erano donne, hanno scritto codici, progettato le macchine e inventato le interazioni digitali che conosciamo oggi.

Tante, solo perché senza un titolo di riconoscimento adeguato, hanno subito una cancellazione dal discorso scientifico predominante. Un esempio chiave della lotta femminista  nel campo, è l’istituzione di una laurea professionalizzante obbligatoria. Se da una parte questa voleva uniformare l’educazione per i programmatori, dall’altra serviva ad escludere “donne e spostati” dalle opportunità di programmare. Il libro, Connessione, vuole invece ricordare che le innovazioni non vengono mai da sole. Anche se ostacolate, nei ruoli ufficiali di impiegate, sperimentatrici, speleologhe, mamme o socialiste, le donne sono state capaci di apportare ai computer le innovazioni più moderne del loro tempo.

Un racconto di vita per spiegare l’Internet

Grace Murray Hopper (1906-1992): A legacy of innovation and service | YaleNews

Proprio per questo, il libro, ci propone delle brevi biografie sulle grandi donne che  riuscirono a fare della vera ingegneria inversa lavorando giorno e notte su delle macchine “scoppiettanti”. Utilizzando le loro grandi capacità naturali di osservazione, organizzazione ed empatia, le donne riuscirono a inventare i primi sistemi di interazione tra uomo e macchina. Dalla programmazione fino all‘ingegneria del software, dalla mappatura digitale ai linguaggi universali, dai router fino alle comunità online. Le donne sono state le protagoniste nella creazione dei sistemi che hanno reso i computer veramente utili alla popolazione.

Purtroppo l’esclusione delle donne e la loro cattiva rappresentazione non hanno solo danneggiato lo sviluppo della grande industria di un tempo ma ora continuano a danneggiare le materie S.T.E.M. Il libro Connessione quindi, nelle mani del lettore può essere uno strumento che ci serve ad allontanarci dalla convinzione che le tecnologie si sviluppino in base ad un sistema socio-culturale predefinito, attraverso lauree e scienziati geniali (uomini) che creano prodotti per casalinghe. Attraverso la sua lettura biografica della storia, il libro può dimostrarci nei fatti come le donne siano in realtà cambiate insieme alla tecnologia, arricchendo con i loro interessi e sforzi, i sistemi che hanno reso possibile utilizzare i computer con la funzione sociale e scientifica che hanno oggi.

 

Elisa Melodia

 

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