Mangiare con le mani fa bene e rende il cibo più gustoso

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Mangiare con le mani è la norma in molti Paesi del Medio Oriente, Africa, Sud Asia e America. Mentre in Occidente le posate hanno preso il posto delle mani, in altre culture come quella indiana è rimasta in vita la pratica antichissima di Greci e Egiziani di gustare il cibo con le mani.

Mangiare con le mani esalta i sapori nel cibo e aiuta la digestione

“Non mangiare con le mani” è il precetto con cui siamo cresciuti in Occidente. Tendenzialmente visto come sinonimo di maleducazione, solo in alcuni casi  socialmente accettabile consumare il cibo con le mani. Ad esempio, nessuno mangerebbe un hamburger o alette di pollo con forchetta e coltello.  E allora perché storciamo il naso se qualcuno fa lo stesso con del riso, per esempio? Se trovate strano che alcune culture scelgano di mangiare con le mani, forse la domanda inversa la si potrebbe porre a voi: perché scegliere di usare le posate?

Tatto e gusto rendono il cibo più buono

Mangiare con le mani rende il cibo più gustoso. Questo perché il gusto è solo uno dei cinque sensi che si attivano nell’atto di mangiare. Consumare il cibo con le mani ci permette di fare uso del senso del tatto per captare la consistenza e la temperatura del cibo direttamente, e questo non fa che esaltarne i sapori.

Secondo i risultati di uno studio dei ricercatori della Stevens Institute of Technology di New Tork, consumare il cibo con le mani incrementa le percezioni sensoriale, e in questo modo il sapore appare più gradevole e appagante. Inoltre, la percezione di qualità secondarie del cibo si traduce in segnali mandati al cervello che preparano il nostro stomaco alla digestione.  In questo modo, mangiare con le mani è una praticare salutare che fa bene al nostro corpo.

Come si mangia con le mani?

In India, specialmente al Sud, si mangia generalmente con le mani utilizzando una tecnica ben precisa. Solitamente si mangia solo con la mano destra, poiché la sinistra viene considerata naturalmente “sporca”. Alla sinistra si riserva infatti la pulizia del corpo.

La tecnica prevede di disporre la mano a mo’ di conca per raccogliere il cibo e utilizzare il pollice per spingerlo nella bocca. Le dita non vanno messe in bocca, ma semplicemente usate come strumento. Si può cadere nella convinzione che mangiare con le mani sia poco igienico, ma la verità è che questo ci spingerebbe a lavarcele più spesso.





Dunque i nostri genitori si sbagliavano quando ci invitavano ad usare le posate da bambini? Uno studio dell’Università di Nottingham potrebbe dare valore a questa ipotesi. I ricercatori affermano che abituare i bambini a mangiare con le mani fin da bambini influirebbe sulle preferenze alimentari in età adulta. Sostituire i classici omogenizzati con pezzi di cibo aumenterebbe infatti la consapevolezza del cibo nei bambini.

Dopotutto il cibo è prima di tutto un’esperienza, convivialità, emozioni. Mangiare con le mani non fa che rendere l’esperienza del pasto ancora più unica.

Chiara Cogliati

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