Marijuana e alcolici: Salvini sa quanti muoiono fumando e quanti bevendo in Italia?

Dalla parte di chi lotta per essere riconosciuto, dell'essere umano e dei suoi diritti.
Contribuisci a preservare la libera informazione.

DONA

“Estraneità in materia di discussione”. Così arriva il no alla delibera della Cannabis Light, provvedimento contenuto nella Manovra di bilancio 2020. La decisione è stata comunicata in seduta dalla presidente del Senato Elisabetta Casellati. La presidentessa ha spiegato come siano argomenti “estranei alla materia in discussione”, e dunque non attinenti alla Manovra.


Uno studio Eurispes-Enpam ci rivela che, ogni anno, le morti legate al consumo di alcolici, in Italia, sono più di 40.000.
Negli ultimi dieci anni sono state quasi mezzo milione.

Questo senza considerare le morti “correlate” (omicidi stradali e via dicendo), ovviamente.

Le morti riconducibili al consumo di marijuana e derivati, invece, sono pari a zero.

Zero, nessuna.

Questo perché, secondo la scienza, un fumatore dovrebbe consumare circa 700 chili di marijuana in un quarto d’ora per arrivare a livelli di tossicità che possano rivelarsi fatali.

Però, in Italia, chiunque può entrare in un negozio e comprare una bottiglia di whisky, con tanto di bollino statale sopra, mente consumare marijuana è illegale, perché ritenuto “pericoloso”.
Ok.

Da ieri, poi, abbiamo confermato l’illegalità anche della cannabis light.
Quella con un contenuto di THC talmente basso da risultare meno “drogante” di una sigaretta.
In pratica, una cosa parecchio meno pericolosa di una birra analcolica.

Questo grazie alla battaglia del nostro grande Capitano e di tutto il centro destra, che, grazie alla loro lungimiranza, sono riusciti ancora una volta a dare una mano al traffico illegale di stupefacenti, vietando un prodotto completamente innocuo che erodeva parecchio spazio al mercato della criminalità organizzata.

Grande Capitano.
Camorra, mafia, ndrangheta, ti ringraziano sentitamente ancora una volta.

 

Emiliano Rubbi

Stampa questo articolo