Marine Le Pen: niente scuola pubblica per gli stranieri

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Marine Le Pen non ha nulla contro gli stranieri, ma non vuole che essi abbiano l’istruzione pubblica e gratuita.

Da qualche tempo a questa parte i vari partiti di destra hanno spesso preso posizioni forti sui temi più caldi: diritti dei cittadini, immigrazione, euro, ecc.
Tra chi vuole costruire muri, chi uscire dall’Europa e rinunciare alla moneta unica e chi spara sui migranti, di idee eccessive ce ne sono state parecchie.

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L’ultima proposta arriva da Marine Le Pen,  leader del Front National e già nota per le sue posizioni anti-europeiste, nonché sostenitrice dello slogan “il francese prima”, molto simile a quello di Matteo Salvini riguardo agli italiani.

Sociologicamente parlando, la figura dello straniero crea sempre delle problematiche all’interno della società. Lo straniero rappresenta un’opposizione alla propria identità e spesso la reazione nei suoi confronti è ostile.

Il maggiore problema tra popolazione autoctona e stranieri è spesso la mancanza di integrazione e la conseguente difficoltà dell’accettarsi. E per accettarsi è necessario che entrambi vengano posti su un piano di parità da parte delle istituzioni. Stessi diritti e stessi doveri sono il primo passo per poter garantire un comune stile di vita.

Ma un’opinione diversa sembra averla Marine Le Pen, la quale vuole porre francesi e stranieri su piani diversi fin dall’infanzia. Niente cure, assistenza e scuola pubblica per gli stranieri che vogliono vivere in Francia.

Non ho nulla contro gli stranieri, ma sia chiaro che se vengono nel nostro paese non devono aspettarsi cure e assistenza, né tantomeno di poter frequentare le nostre scuole gratuitamente”.

Un’affermazione che contrasta pienamente con ogni principio di non discriminazione e di eguaglianza. Parole preoccupanti che, qualora trovassero attuazione, metterebbe a rischio l’educazione di migliaia di bambini e ragazzi. Con la conseguenza di aggravare il divario tra loro e il resto della popolazione, fomentando odio e risentimento.

La dichiarazione di Le Pen contrasta anche con i diritti umani che la stessa Costituzione francese richiama. In quanto questa “distinzione sociale” non conduce ad alcuna “utilità comune“, ma solo alla discriminazione.

Secondo i sondaggi condotti, Le Pen risulta essere in vantaggio nel primo turno delle presidenziali di aprile 2017. Dato che non rassicura chi crede nei diritti umani, ma che certo rende felice Matteo Salvini.

Mentre la collega francese si dirige diritta verso la presidenza, Salvini chiede a gran voce le elezioni, con qualsiasi legge elettorale. Giusta o sbagliata che sia, l’importante è che il popolo possa scegliere. Probabilmente anche “fare la conta” dei bambini delle elementari gli andrebbe bene. “Passa Paperino… Ambarabà ciccì coccò, un due tre…”, qualunque cosa. Probabilmente è l’unico modo che gli permetterebbe di realizzare il suo sogno e diventare Premier.

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