Matteo Salvini vuole cambiare nome al suo partito

La parola Nord scomparirà dal logo della Lega

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Lega dei popoli”, non più “Lega Nord”. Questo è uno dei nomi più quotati per Matteo Salvini. Lo scopo è eliminare la parola Nord, alla ricerca di una svolta nazionalista già intrapresa da tempo dal segretario del partito.
Come sarebbe possibile ottenere voti al Sud con l’antico nome? Un nome che del resto ricorda i decenni di campagne contro i meridionali, visti come la piaga della società italiana. Meridionali bollati come parassiti del Nord industrializzato, un insieme di ladri, truffatori e mafiosi.


Mettendo fin da subito in chiaro la distinzione tra Nord e Sud, l’articolo 1 dello statuto del partito dichiara che “la finalità del partito è il conseguimento dell’indipendenza della Padania”. Lo stesso Salvini si è dimostrato più volte totalmente in armonia con la linea del partito. Oltre a striscioni e felpe con la scritta “Prima il Nord”, rimangono (tristemente) memorabili alcune sue affermazioni:
2009. Festa di Pontida. Salvini intona questo coro:
Senti che puzza scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani” E aggiunge:“Sono troppo distanti dalla nostra impostazione culturale, dallo stile di vita e dalla mentalità del Nord. Non abbiamo nessuna cosa in comune. Siamo lontani anni luce”.
Dicembre 2014, il leader del Carroccio scrive su Facebook:

Chi scappa non merita di stare qui, lo considero un fannullone. E non è un caso che siano AFRICANI o MERIDIONALI ad andarsene, gente senza cultura del lavoro.

Oggi invece il vento è cambiato, i cosiddetti terroni sono stati elevati al grado di cittadini italiani e, poiché anche loro hanno diritto al voto, bisogna in qualche modo ingraziarseli. Lo slogan in Sicilia “Noi con Salvini” non ha funzionato: forse cambiare nome servirà a dimenticare l’antico odio.

Il nuovo nemico

Già da qualche tempo Salvini ha tentato di superare le divergenze tra Nord e Sud. Il criterio usato non è stato però il buon senso, ossia l’evidenza che meridionali e settentrionali fanno parte dello stesso Paese, ognuno con diversi pregi e difetti. Il criterio usato è quello del razzismo, dell’individuazione di un nuovo nemico, di qualcuno che cerca un po’ di fortuna così come i meridionali prima, ossia gli immigrati. Loro sono il nuovo nemico da combattere, contro cui si può scagliare tutta Italia.

Il motto della Lega ormai non è più “Prima il Nord“, bensì “Prima gli Italiani“. Non esisterà mai lo slogan “Prima gli esseri umani“: troppo poco commerciale e bonista. Nel frattempo che il segretario del partito medita sul possibile nuovo nome, potrebbe considerare anche “Lega anti-immigrati“: sicuramente rispecchia meglio i suoi piani politici.

Camilla Gaggero

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