Individuati metalli nell’atmosfera marziana

La NASA ha pubblicato ieri su Geophysical Research Letters uno studio sui dati raccolti dalla missione MAVEN (Mars Atmosphere and Volatile Evolution) che studia l’atmosfera marziana tramite una sonda in orbita attorno al pianeta rosso. MAVEN ha individuato metalli nell’atmosfera marziana, è la prima volta che si osservano ioni metallici nella ionosfera di un corpo celeste diverso dalla Terra.
Significato della scoperta di metalli nell’atmosfera marziana
Gli ioni metallici presenti nell’atmosfera terrestre (nella zona conosciuta come ionosfera) giocano un ruolo molto importante in diverse applicazioni radio, il fatto che a volte la NASA perda per brevi periodi il contatto con le sue sonde aveva fatto ipotizzare che anche nella ionosfera di altri pianeti potessero esserci queste particelle cariche elettricamente, ma finora non erano mai stati in grado di rilevarli. Ora MAVEN grazie alle osservazioni effettuate col suo spettrometro di massa e di gas neutrali nel corso degli ultimi due anni ha individuato ioni di ferro, magnesio e sodio.
Questa conoscenza potrà aiutare gli scienziati a comprendere meglio sia le atmosfere degli altri corpi del sistema solare che quella terrestre. Lo studio dell’atmosfera marziana ne trarrà giovamento perchè questi ioni metallici potrebbero avere per gli scienziati una funzione simile a quella che ha una foglia nel vento che ci fa capire da che parte soffi. Queste particelle cariche hanno una vita abbastanza lunga e sono trasportate sia da venti neutri che da campi elettrici, dandoci così un sistema di rilevazione dei movimenti nella ionosfera.
Ma perchè se ne gioverà anche la conoscenza della nostra ionosfera e del nostro campo magnetico? Per differenza, perchè Marte ha un campo magnetico molto più debole di quello della Terra, anzi è più corretto dire che Marte non ha un campo magnetico globale ma delle sacche locali residue, e il comportamento di questi ioni metallici dell’atmosfera marziana è molto diverso da quelli della nostra atmosfera. Quindi uno studio comparato permetterà ai ricercatori di comprendere meglio certi meccanismi sia qui che su altri corpi.
La missione MAVEN da quando è entrata in orbita attorno a Marte sta aiutando i ricercatori a capire quando Marte è passato da essere un mondo relativamente caldo ed umido a un deserto freddo ed arido, che è poi non solo il motivo per cui non ci abbiamo trovato i marziani, ma anche il motivo per questa mancanza del campo magnetico, infatti quello della Terra è dovuto al cuore metallico fuso che unito alla rotazione la fa diventare una specie di grande dinamo.

Roberto Todini

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