I Mgtow e la nuova misoginia

In Inghilterra, nasce il preoccupante movimento Mgtow -Men going their own way- , ovvero “uomini che vanno per la loro strada”, un fenomeno che il brillante umorismo inglese non ha tardato a definire Sexodus.

Quello che anima i membri di questa anacronistica e incoerente comunità è la volontà di prendere le distanze dalle donne. Donne come compagne, come mogli, come fidanzate.

Ma come mai gli inglesi (e non solo) ce l’hanno tanto con l’altro sesso? E soprattutto, dove si rintanano nelle loro divertentissime serate women – free?

L’alternativa alla conquista, al corteggiamento, alla cena, al cinema, insomma a tutto quello che c’è dietro il frequentarsi, è la serata davanti alla console elettronica o al computer, la birreria, la discoteca dove rimorchiare donne esclusivamente occasionali. E se proprio quella sera non ti va bene con nessuna, puoi sempre chiamare la tua friend with benefits, o, per noi italiani, la volgare “scopamica”.

pinterest.com

Il problema è che dietro tutta questa voglia di libertà, si nascondono ansia, rabbia, frustrazione: emozioni che non si sono fermate in Inghilterra, ma che hanno conquistato anche Australia, USA e Italia. Qui sono nate piattaforme come Maschile Radicale dove un certo Eric scrive: “mi considero un MGTOW in quanto la mia filosofia è: niente matrimonio, niente convivenza, niente donazioni di sperma, niente regali costosi”.

Ho letto insulti e infami banalità sull’altro sesso, ho scovato, tra le righe di mgtow.com (in inglese, perché la versione in italiano è imbarazzante, tradotta a malapena con google translate)  un’aggressività mista a perfida ironia. E l’assoluta incapacità di introspezione di chi usa questa piattaforma per sfogarsi delle proprie storie andate male.

Non che i “siti per donne” ci vadano leggeri, è chiaro. C’è sempre l’altra faccia della medaglia da considerare.

Ma quando leggo il manifesto dei Mgtow, capisco che qui ci stiamo spingendo un po’ oltre perché non si parla più di sfogo personale, ma di istigazione all’odio e alla derisione. Tant’è che se navighi nel sito e clicchi sul pulsante per dichiararti donna, si apre una pagina creata appositamente per sbeffeggiarti con su scritto “O mio Dio che carina.”

E le donne, nella realtà distorta di questi esemplari maschili, sono diventate esseri pericolosi “soprattutto nelle relazioni occasionali. Potresti svegliarti una mattina e trovarti falsamente accusato di stupro”, meglio starsene da soli. L’uomo Mgtow ha una scelta davanti a sé: prendere la pillola blu (quella di Matrix) e illudersi di vivere una realtà ideale, o avere il coraggio di prendere quella rossa (sempre di Matrix) e aprire gli occhi sullo sfacelo che le donne hanno prodotto sulla loro vita.

Menomale che c’è Matrix a salvare questi uomini infelici, ringraziamo di cuore Lana e Andy Wachowski.

Il problema grande a monte, che si concilia e forse si spiega con lo strutturale egocentrismo maschile, è l’incapacità di guardare oltre sé stessi, di vedere che come un uomo si lamenta delle donne per tutto ciò che le rende tali, altrettanto le donne possono lamentare degli uomini. Ci sarà sempre un’incomunicabilità fisiologica con l’altro sesso, non per questo bisogna evitare il dialogo e il confronto. Altrimenti si torna a qualche centinaio (o anche meno) di anni fa, quando dopo cena i maschi intelligenti si rintanavano a fumare il sigaro nelle biblioteche, le donne, poverine, potevano accontentarsi di un salottino dove sorseggiare il tè.

Il confronto deve anche essere diretto: i Mgtow comunicano attraverso i social, i canali youtube, qualunque mezzo pur di evitare il faccia a faccia. Non devo dirlo io che questa sembra una strategia vigliacca e terribilmente infantile.

E ancora più preoccupante è il consenso che dilaga attorno a questa Manosphere, ovvero la rete di siti e blog di sostegno all’orgoglio e all’indipendenza maschile. Ma ancora peggio è il cosa c’è dietro. Per Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro Medico Sant’ Agostino di Milano, c’è un’incapacità di relazionarsi che diventa ansia, un’ansia che diventa frustrazione, una frustrazione che diventa rabbia. La bassa autostima produce una misoginia violenta e quasi disperata, incapace di accettare il nuovo ruolo di forza che le donne stanno conquistando. E’ l’ espressione di un mondo sempre più io – centrico: io e i miei diritti, io e i miei bisogni, io e la mia vita da solo.

Un fenomeno preoccupante che offende non solo il genere femminile, ma gli uomini stessi. Perché mi rifiuto di pensare che i nostri padri, fidanzati, fratelli, amici si sentano tutti ugualmente rappresentati da questo teatrino pessimo di misoginia. Mi rifiuto di pensare che sia uguale per tutti questa voglia di non rispetto, non ascolto, non compromesso, non comunicazione.

Che ci sia pure un sito Gentleman Only, che ce ne siano a migliaia, se serve a far sentire meno soli.

Ma che sia rispettoso nei confronti degli altri. Perché senza rispetto per l’altro, non siamo degni a nostra volta di essere rispettati, sia in quanto uomini che in quanto donne.

 

 

 

 

 

 

 

49 Thoughts

  1. ahh perchè adesso il voler stare per gli affari sui pure quello è misoginia?????????????? E’ ridicolo!!!!!Ma per favore voi donne lasciateci vivere in pace a noi uomini non fate altro che criticarci sia che vi veniamo a cercare sia che vogliamo stare per gli affari nostri!!!! Non vi va bene niente, il solo vostro scopo è quello di criticarci!!!! Mi spiega perchè noi uomini non possiamo essere single mentre se lo vuole una donna dite che ha tutti i diritti di farlo??????

  2. La colpa e del femminismo.Dovete capire che non siamo frustrati o scemi, mgtow e una nostra scelta.Vediamo se siete capaci di rispettare questa scelta.

  3. Il problema delle donne e’ che quando non ottengono quello che voglio si incazzano. E quando un uomo non e’ disponibile, lo odiano

  4. Un articolo pessimo, che denota superficialità, sarcasmo, solito punto di vista alla “volemose bene” che ignora o finge di ignorare le istanze ben precise che emergono da certi movimenti e finisce col dare loro degli ‘sfigati’, mai termine più consono fu. Mi sono imbattuto in questo articolo perché sono curioso del fenomeno che fino a pochi giorni fa ignoravo. Ed è illuminante che gli articoli che google ti propone, scritti da donne, come questo, siano tutti dello stesso tenore, sprezzanti e ginocentrici. Ah e prima che mi appioppi dello sfigato, chi scrive è un uomo di 40 anni di bell’aspetto, atletico, intellettuale, che ha viaggiato e fatto moltissime esperienze, cresciuto con ideali progressisti di rispetto e parità e un senso della famiglia altissimo, che all’ennesima dimostrazione della totale inaffidabilità delle donne, divenute oggi esseri esistenzialmente egocentrici, convinte di meritarsi la luna solo in quanto donne (e nemmeno mi interessa stare a fare tante analisi sul perché), come d’altronde le convince ogni martellante inutile idiota pubblicità consumista (e su come il Femminismo abbia creato una legione di consumiste frustrate ci sarebbe da scrivere molto), ha deciso internamente di mandarle tutte a quel paese, perché qui si rischia grosso a legarsi. Ah, sono stato sposato, ovviamente la mia ex in fase di separazione ha minacciato di fare false accuse di violenza, chissà perché conosceva a menadito le attuali leggi antiuomo in un momento in cui tutt’altro doveva passare per la testa (almeno la mia). Meno male che all’epoca non avevo una lira e che non abitavamo nella mia casa di proprietà o ora sarebbe sua. Vorrai dire che sono stato sfortunato, certo, può darsi, ma è da ottusi non arrendersi all’evidenza dopo tante esperienze che urlano in una sola direzione. Il problema se ancora non l’avete capito non è l’uomo che non ha accettato la parità, ma che la donna che non ha più rispetto dell’uomo e pensa che l’egoismo se attuato da lei sia emancipazione, se da parte dell’uomo è maschilismo. Le donne stanno alla frutta e come al solito chiedono a noi di pagare il conto. No grazie.

  5. Trovo questo articolo offensivo sul piano personale per via di molti termini ed espressioni che vengono utilizzate nei confronti di chiunque si riconosca in “atteggiamenti mgtow” che sono di per sè non violenti e al più auto-limitanti. Inoltre spiegare questo fenomeno fermandosi all’esistenza di qualche forum ed elevare i suoi frequentatori a rappresentanti di un “movimento” mi sembra anche abbastanza pericoloso. Credo poi che l’autrice confonda l’attenzione mgtow verso gli stereotipi della società dei consumi e l’anti-femminismo (che non equivale a maschilismo) con la misoginia vera e propria che alcuni singoli professano, e che non rispecchiano a mio avviso le motivazioni mgtow nè la sua natura non violenta. Se fosse interessata ad un confronto bonario con un mgtow, anche solo per sentire un punto di vista differente, sono disponibile.

    1. Sono curiosa io, che cos’è l’anti-femminismo allora?
      In più ti copio e incollo un commento in inglese che ho dato come risposta ad una persona che si professa mgtow, vorrei un parere:

      It’s superficial because assuming all or most of women are looking for economical benefits in a man is stereotypical and superficial.

      I don’t know what you’ve experienced or where your ideas come from but this is a view of a certain narrow minded society. Plus, the gold digger woman is, in my opinion, a product of an old society where a woman is just a wife mantained by his husband so she needs economic stability.

      If i understood well Mgtow refuses the traditional role for men. This is not negative, if you don’t feel you fit in a role that society has decided for you just don’t! This is valid for men and women both, a man is not just a bank and a woman is not just a baby maker. So why directing hate and personal frustration (maybe for bad experiences) to an entire genre?

      There are plenty of ways to live an happy relationship with someone else and wedding is not the only one. But before feeling well with someone it’s necessary to be ok with themselves.

      I hope i explained me well

      1. Non penso di poter rispondere per tutte le persone che si riconoscono nell’antifemminismo, così come suppongo (e mi auguro) molte femministe non saranno perplesse dalla mia idea di antifemminismo: l’antifemminismo è l’opposizione a tutte le forme di misandria come reazione al maschilismo, e a tutto il femminismo più “radicale” che auspica in sostanza il ribaltamento totale dei ruoli.
        Volendo andare oltre si possono aprire riflessioni sull’antifemminismo in relazione alle “discriminazioni positive”: le “quote” ad esempio sono la soluzione alla disparità di genere? O dovremmo perseguire le pari opportunità in tutti i campi e a tutti i livelli senza il bisogno di quote e divisioni sulla base di sesso (razza, ecc)? E queste quote sono una conquista, un piccolo passo verso l’equità, o un vicolo cieco? Io non ho le risposte purtroppo e non credo di avere neppure un bagaglio culturale adeguato per trarne giudizi e conclusioni, ma sicuramente non tutto il femminismo è “pacifico” e questo mi rende tecnicamente un antifemminista, magari moderato 🙂

        L’antifemminismo invece inteso come “odio verso le donne e il femminismo” personalmente non mi rappresenta nè mi riguarda (e ne ho una pessima opinione), ma esiste tanto quanto la misandria e penso saremo d’accordo nel condannarli entrambi.

        Sul commento in inglese cercherò di essere il più breve e chiaro possibile:

        It’s superficial because assuming all or most of women are looking for economical benefits in a man is stereotypical and superficial.

        – Purtroppo questo stereotipo si adatta ancora bene a un sacco di situazioni, dal punto di vista di chi ha “scelto il mgtow”. Inoltre questi benefit è vero non sono sempre cercati dalla donna, ma a volte sono garantiti in quanto si presume (sottolineo, presume) che la donna sia parte debole/migliore in alcune delicate questioni legali (separazioni, affidamenti, ecc). E quindi il mgtow afferma solo che “il gioco non vale la candela” invece che entrare in guerra con il sistema (mi pare ci siano forum dedicati anche a questi aspetti sotto il nome di “questione maschile”).

        I don’t know what you’ve experienced or where your ideas come from but this is a view of a certain narrow minded society. Plus, the gold digger woman is, in my opinion, a product of an old society where a woman is just a wife mantained by his husband so she needs economic stability.
        – Sono d’accordo, non conosco il commento ma ammesso che fosse maschilista/offensivo non posso aggiungere molto. La donna “gold digger” è il prodotto di una società che temeva la donna in quanto tale sì, ma purtroppo questa figura esiste ancora, forse fomentata proprio dalla competizione. Ma qui si aprirebbero discorsi molto più grandi del mgtow come fenomeno web.

        (…) if you don’t feel you fit in a role that society has decided for you just don’t! (…)
        – D’accordissimo anche qui ma se una donna fa fatica ad affermarsi fuori dal suo ruolo di baby maker o altro che sia, cosa le fa pensare che per un uomo basti dire “just don’t” e tutto succederà come per magia? 😛 Anche qui un mgtow risponde con un “e allora sto per fatti miei”, pacifico.

        So why directing hate and personal frustration (maybe for bad experiences) to an entire genre?
        – Molti lo fanno, personalmente mi dispiace, ma non tutti “i mgtow” sono così scontrosi o mossi dal pregiudizio. E qui torna il discorso sui ruoli nella società, le condizioni impari, ecc ecc. Il mgtow (almeno come mi intendo) non attacca, semplicemente si allontana.

        There are plenty of ways to live an happy relationship with someone else and wedding is not the only one.
        – D’accordo, ma ammesso che essere mgtow non implichi alcun tipo di odio non è più un problema che mi riguarda.

        But before feeling well with someone it’s necessary to be ok with themselves.
        – Riassumendo tutti i punti di cui sopra, pacificamente ripeto, vado per la mia strada ed evito complicazioni. Pacificamente.

        Spero di avere almeno fornito un punto di vista meno duro di tante cose che si leggono sui forum, per qualsiasi domanda cercherò di rispondere (sempre per quanto mi riguarda personalmente) 🙂

        Un saluto
        Simone

  6. Hanno ragione questi del MGTOW! Basta leggere articoli del genere che denotano l’arroganza, la supponenza e la mancanza di autocritica femminile per rendersene conto.

  7. Io da adolescente ero uno sfigato figlio di sfigati (secondo Martone) non avevo i soldi per il cellulare alla moda e i vestiti firmati per cui mi vestivo con la roba del mercato. Ho imparato molto rapidamente come funziona il mondo femminile, se non appari, non hai status sociale e beni materiali da ostentare le tue possibilità con le donne sono estremamente ridotte.
    Adesso ho 23 anni e non ho intenzione di scrollarmi di dosso lo status di sfigato, nonostante abbia capacità economiche ben superiori ai molti che ostentano il decuplo di me non ho la minima intenzione di offrire cene, comprarmi un suvvone o vestirmi come un pagliaccio solo per piacere alle donne.
    Ho la fortuna di fare un lavoro che mi soddisfa e per il quale sono molto portato e non vedo alcuna necessità di avere a che fare con la donna moderna.
    Non mi va di sottostare alle regole comportamentali e agli standard sociali di oggi, se per questo gli espertoni vogliono considerarmi un egoista o un infante nel corpo di un adulto ne prendo atto e me ne faccio una ragione.
    Detto questo io non mi lamento delle donne, ho passato quella fase, attualmente ho semplicemente deciso di rimanere da solo.

  8. Piaccia o meno per voi femmine MGTOW è l’inizio della consapevolezza maschile. Avete tirato troppo la corda abbeverandovi alla fonte tossica del femminismo e dell’individualismo, in questo modo la progettualità di coppia è destinata a morire. E non basta il bancomat del vostro ometto-zerbino ! Sì perchè per voi, mezze donnette, conta solo la capacità di censo e il prestigio sociale che il vostro pollo può procurarvi. Un vero Uomo vi avrebbe già sputato in faccia.

    MGTOW PER SEMPRE

    1. Ciao Giorgio, mi domando con che razza di donne materialiste siate usciti te e i tuoi compari MGTOW. Ma poi, ci siete mai usciti veramente con una donna? O vi basate sulle solite stronzate che si vedono alla televisione (contro cui il femminismo che tanto dite di odiare lotta da decenni, ma tralasciamo) o si leggono su Internet o si vedono nei pornazzi (breaking news: i porno non rispecchiano la realtà dei fatti).

      Questo deve essere sicuramente uno dei casi più eclatanti di “availability bias”. Sapete quante denunce fondate di donne vengono ignorate dalla polizia? E voi avreste paura di essere “falsamente accusati per stupro”? Sì, succede, ma non sono errori all’ordine del giorno, ne tanto meno così comuni come pensate. Sarebbe come smettere di viaggiare in aereo perché potrebbe esserci un incidente.

      Smettete di fomentarvi a vicenda e affrontate la realtà: Sì le donne materialiste esistono ed esistono anche gli uomini materialisti (direi che a giudicare dai commenti un buon 95% dei membri di MGTOW sono persone materialiste e deviate che pretendono sesso in cambio di cene pagate e che pensano che quelle che non ci stanno sono ancora più “troie”, conveniente eh?).

      Per quanto mi riguarda sto con una ragazza che mi fa più regali di quanti io ne faccia a lei, sarà l’unico caso isolato nel mondo? Non credo proprio.
      Se siete mai stati lo zerbino di qualcuna, la colpa è solo vostra, imparate la lezione e andate avanti senza generalizzare metà della popolazione mondiale con un campione di dati che rasenta lo zero.

      Se avete una fobia per le relazioni o semplicemente non avete voglia di impegnarvi per trovarne una sana, ci può stare, ma smettete di raccontare cazzate a voi stessi e ad altri magari più suscettibili di voi sul forum tossico di turno.

      1. @Claude

        A proposito di zerbinismo, ti do una notizia: se non sei un bel figo palestrato di 1,90, sarai sempre costretto a fare lo zerbino per racimolare un minimo di attenzione da parte del “gentil” sesso. Ragione in più per lasciar perdere ed ignorare per sempre le care donzelle.
        Tanto, per chi ha voglia di farsi un bel giro in giostra, ci sono…le giostraie!

        1. @Zerbino Mai
          Eccone un altro che la sa lunga. Con quante ragazze sei uscito in vita tua? Hai mai considerato di andare da uno psicologo per capire se il tuo approccio nelle tue interazioni sociali è sano o è controproducente?

          L’aspetto fisico conta come ben sai, ma non devi essere 1,90 ne tanto meno palestrato. Gli standard di bellezza esistono e TU non ne sei esente, ma appunto variano da persona a persona e quello che si dice di desiderare spesso non è vero, perché non sappiamo quello che realmente ci piace finché non lo vediamo (e non parlo solo di estetica). A me ad esempio non piacciono le ragazze sovrappeso e la mia ragazza ideale va in palestra, ma la realtà dei fatti è che ci sono altri fattori che potrebbero farmi fare un’eccezione alla “regola”, quindi in realtà i miei standard sono un range piuttosto flessibile e così penso che sia per qualsiasi individuo, uomo o donna che sia.

          Ampliate la mente, miglioratevi e fate esperienze vere invece di fare le vittime. Andate per la vostra strada, ma veramente, non per finta.

          Un ultimo appunto: non si può criticare la società di materialismo (“alle donne piacciono quelli alti 1,90 e bellocci”) se poi siete i primi ad esserlo (“tanto vado a prostitute, o giostraie come ti piace chiamarle”), altrimenti quella società che dite di odiare è esattamente quello che vi meritate.

          Le risorse mentali che impiegate a criticare la società, magari impiegatele a fare una sana autocritica di voi stessi, sulle vostre imperfezioni e contraddizioni e costruite soluzioni su come migliorarvi. Le persone sono in continua evoluzione e c’è sempre margine di miglioramento.

          1. @Claude

            Con quante ragazze sono uscito? Zero! Mai avuto un appuntamento, mai avuto un’opportunità, niente di niente! Sfottuto per tutta la vita per la mia bassa statura e naso grosso, nonostante abbia sempre mantenuto un atteggiamento positivo e autoironico. E ormai, alla soglia dei 40, non credo proprio possa accadere qualche miracolo da film hollywoodiano.

            Tu però dici: “Andate per la vostra strada, ma veramente, non per finta.”
            Ti do una notizia: è esattamente quello che ho fatto io, smettendola una volta per tutte di preoccuparmi del mio futuro da single e cercando di riempire al meglio le mie giornate, arricchendo la mia persona e ponendomi sempre nuovi obiettivi e nuove sfide.

            E ti dirò di più: è lo stesso consiglio che passo in continuazione ad alcuni miei amici e conoscenti, miei coetanei, che sono nella mia stessa condizione e che stanno gradualmente cadendo nel baratro della depressione e del pessimismo totale. E ti parlo di uomini decisamente migliori di me, colti, intelligenti, simpatici, senza nessun problema di inserimento sociale.

            Eppure, nonostante tutte le loro ottime qualità, anche loro non hanno mai avuto nessuna speranza con le care donzelle, mentre ho visto parecchi imbecilli e delinquenti venir letteralmente sommersi da ragazze adoranti e follemente innamorate.

            Ora, non so quanti anni tu abbia e non so quale sia la tua storia, ma se tu sei vissuto tutta la vita nel mondo delle fate e degli unicorni, che ti devo dire? Buon per te!
            Ma, al contrario, per me e per tanti come me, la realtà è stata e sarà sempre ben diversa, e non certamente per colpe attribuibili a chissà quali tare mentali o vattelapesca.

            Detto questo, ti saluto e ti auguro un felice futuro, visto che sembri comunque un tipo a posto e sincero.
            E poi magari, chissà, forse un giorno ci ritroveremo insieme in un forum a tema MGTOW, e saremo stavolta sulla stessa riva del fiume! 😉

  9. Da adolescente frequentavo un ambiente popolato da tossici e falliti frustrati, ne ho conosciuti alcuni che erano ex mariti, non volevano pagare il mantenimento e dunque hanno scelto di andare a drogarsi con il rivotril e il vermuth, mi raccontavano le loro esperienze col mondo del lavoro, molti erano dei miserabili, sfruttati sia dalle mogli che dai datori di lavoro.
    Sempre in quel periodo dovevo affrontare i miei problemi personali e ovviamente venivo rifiutato sistematicamente da ogni ragazza con cui ci provavo. Ho vissuto l’adolescenza da osservatore delle meccaniche di relazione dei miei coetanei, sempre conscio del fatto che non avevo i requisiti sociali per avere una ragazza, più passava il tempo e più la mia inettitudine sociale aumentava, ovviamente è inutile specificare che ero povero in canna, fattore che le donne tengono sempre in conto quando ti scartano.
    Da allora è passato molto tempo, sono riuscito a laurearmi, guadagno dignitosamente dalla mia attività lavorativa e ho risolto gran parte dei miei disagi adolescenziali, nonostante questo, oggi, ancora di più che nel passato provo un forte senso di repulsione e rigetto nei confronti del genere femminile.
    Il fatto di essere stato rifiutato in passato mi ha umiliato, anche se una donna si fa avanti non riesco a provare altro che sentimenti di avversione e rifiuto. So che le donne vogliono solamente il danaro per spenderlo in abiti stupidi,tacchi borse e trucchi che le rendono solo più repellenti, vogliono le cenette nei ristorantini, vogliono vantarsi con le amichette del cazz0 dei regali che gli fa il maritino, vogliono solamente un idiota col suvvone. Le donne anelano alle posizioni sociali migliori, sono infingarde e infide.
    Le donne che ho avuto modo di conoscere non sono altro che cagne, in passato mi trattavano come uno spurgo di lordura, ero solamente un verme indegno di abitare le fognature, venivo deriso e schernito, ho passato anche un periodo dove mi sono sentito davvero uno scolo di letame e ho pensato al suicidio.
    Oggi provo solo rancore, da quando mi sono rimesso in sesto e conduco un esistenza degna alcune cagne hanno iniziato a guardarmi con interesse. Quanto le detesto… se non avessi danaro e non avessi una bella macchina probabilmente mi riserverebbero solo sguardi di disprezzo e sarei l’oggetto delle loro derisioni.
    Logicamente non posso biasimare queste cagne ipergamiche, del resto penso che facciano bene a volere il meglio dalla vita. Pensoperò di avere il diritto ad estraniarmi dalle logiche di ragionamento della cagna italiana, non ci vedo niente di male nel volere stare da soli, specialmente quando si è in grado di badare a se stessi senza una donna in casa.
    Per quanto riguarda il discorso di Michele Cucchi, non mi frega niente del ruolo della donna, anzi sarei molto contento se tutte le donne del mondo guadagnassero a sufficienza da non doversi mai e poi mai asservire ad un uomo, specialmente mi farebbe un enorme piacere se tutte le donne riuscissero a pagarsi quei maledetti tacchi del cazz0 con i soldi propri invece di chiederli in regalo ai loro fidanzati zerbini.
    Sono d’accordo con Cucchi per quanto riguarda la frustrazione, nel mio caso ci aggiungiamo anche la rabbia sociale e la voglia di rivalsa. Ma su una cosa mi sento di dissentire, per quello che mi riguarda non patisco alcun disagio a pensare che una donna riesca a guadagnare bene dalla sua attività lavorativa, mi fa anche piacere se una riesce a realizzarsi nella vita, almeno si spera che riesca a pagarsi ciò che vuole coi soldi propri.
    Quello che da fastidio a me è il modo in cui le donne operano la scelta del partner, seppur sia stato oggetto delle scelte di alcune ragazze non riesco proprio a pensare che se avessi meno soldi e non avessi un attività redditizia mi tratterebbero come mi trattavano da adolescente.
    Per quanto riguarda, dei ruoli nella società non me ne può fregare di meno se sono occupati da donne o da uomini, non mi interessa nemmeno il modo con cui certe persone riescono a raggiungere le loro tanto amate posizioni sociali, non mi interessa se devono corrispondere prestazioni sessuali o baciare i piedi dei superiori per avere un posto in un qualche organigramma o scalare delle vette da qualche parte.

    Molti uomini che non sono rancorosi e vendicativi come me non sono affatto turbati dal fatto che una donna raggiunga i propri obiettivi, semplicemente con tutti i proclami di femminismo che si fanno in giro ci si aspetta anche un atteggiamento coerente, io sono un fortissimo sostenitore del femminismo, sostengo che una donna debba liberarsi dai rapporti di subordinazione e estraniarsi dall’asservimento, autodeterminarsi con le proprie capacità e non dipendere da altri. Sopratutto si deve pagare da sola i tacchi del cazz0, se sei una vera femminista quelle scarpe del cazz0 da 600 euro te le paghi con i frutti del TUO lavoro.

  10. Adoro questi articoli, fanno trasparire tutta la rabbia, la preoccupazione, e l’angoscia di una porzione abbondante di donne. State cominciando a sentire il panico, il panico di non poter trovare più un uomo per una relazione, per un matrimonio, per formare una famiglia, o semplicemente per mantenervi con soldi, regali e complimenti a pioggia neanche foste delle super star.

    Non riuscite mai a guardarvi allo specchio e cercare di capire se c’è qualcosa che non va IN VOI, qualsiasi cosa succeda, quasiasi problema, qualsiasi reazione è sempre e solo colpa degli uomini. Ma da quel che ricordo le donne adesso sono libere e indipendenti no? libere di scegliere qualsiasi cosa per la propria vita, in qualsiasi momento, libere di scopare a destra e a manca con i super fighi da palestra tatuati e gli stronzi, libere di mettere le corna al marito o al fidanzato che non se ne accorgerà mai, perchè poveretto è stato forgiato da una società che gli insegna ad essere inferiore e zerbino nei confronti delle donne, perchè le donne sono esseri fantastici, incapaci di mentire, manipolare e usare il prossimo.

    Libere di sposare un uomo solo per lo status sociale o il portafogli, libere di divorziare dallo stesso perchè finanziariamente VI CONVIENE, libere di creare false accuse e piangere in tribunale così da convincere una giuria di idioti a credere alle vostre storielle, libere di illudere qualsiasi uomo di chissà quali sentimenti provate(quando siete VUOTE dentro), e di cancellare quell’uomo dalla vostra vita da un giorno all’altro, accusandolo poi di stalking perchè buttare anni di relazione nel cesso dalla mattina alla sera è difficile da accettare.

    Prima tutti i ragazzi che venivano ignorati, derisi e usati aspettavano il loro momento, aspettavano la “donna giusta”(che è solo una fantasia ovviamente, come “l’uomo giusto”, dato che il partner ideale esiste solo nella nostra testa), e quando finalmente trovavano una che capiva quale gran pollo avesse davanti si facevano FREGARE alla grande.
    Adesso, gli stessi ragazzi di prima, hanno capito come funzionano i vostri giochetti da 4 soldi, con internet e con le migliaia di storie che vengono condivise, quei stessi ragazzi si rendono conto di quanto sono stati fortunati a non cadere nei giochetti del fidanzamento e del matrimonio(oggi completamente privi di significato). E sappiate una cosa, quei ragazzi adesso sono uomini, e non torneranno indietro, li avete persi per sempre.

    Le persone si illudono che le loro azioni non avranno mai conseguenze, le donne hanno fatto quello che volevano, si sono approfittate delle leggi, del potere che hanno in mezzo alle gambe, e di una società completamente impazzita.

    Adesso, finalmente, è tempo di pagare il prezzo di questi decenni.
    E io non vedo l’ora di leggere 10, 100, 1000 articoli come questo, perchè più provate a condannarci(e per che cosa poi, per decidere di vivere per conto nostro? le donne possono essere libere e gli uomini no? bel controsenso), più i nostri numeri crescono.

  11. Serate per sole donne, toyboys, male bashing, esproprio di beni, rapporti di convenienza, privilegi sessisti e persecuzioni legali sulla base di accuse inventate, vengono celebrati come conquiste della società civile, quindi?
    Volevate che prendessimo esempio dalle donne, e così abbiamo fatto!
    Ora però salta fuori che la medesima filosofia di vita, se intrapresa dall’uomo, è indice di odio, rabbia, frustrazione, misoginia eccetera. Ma come! Non sono mai contente! LOL 😉
    Pazienza, ce ne faremo tranquillamente una ragione, perché nel frattempo è accaduto qualcosa di epocale: grazie alla Rete, proprio come dice l’amico qui sopra, molti di noi che tenevamo nascosti i nostri sentimenti perché, circondati dal bombardamento mediatico nazifemminista, ci sentivamo come la proverbiale mosca bianca… be’, ci siamo resi conto che non eravamo i soli al mondo a pensarla in un certo modo, e ormai è troppo tardi per introdurre nuove leggi nazifemministe: fanno sempre in tempo a imbavagliare la Rete, quello sì, ma i MGTOW non torneranno indietro. Ormai la frittata è fatta!
    Questa cosa sta facendo il giro del mondo, perché funziona. Perché non ha a che fare con la rabbia e la frustrazione, ma con la FELICITÀ: gli uomini attorno a noi la sentono, la felicità. Sono loro stessi a chiederci “ma come fai?” e noi glielo spieghiamo.
    Mi dispiace solo per le poche brave ragazze rimaste a questo mondo, perché saranno loro a pagare il prezzo più salato per il nazifemminismo. Purtroppo in ogni guerra ci sono vittime e nel giro di pochi anni, infatti, costoro non avranno che due uniche opzioni: il vibratore o il burqa! Mi spiace, ma non l’abbiamo voluta noi questa guerra. Noi siamo quelli che una volta pensavano a come avrebbero potuto fare felice una donna; sono state loro ad aprire il fuoco.
    E alla fine, hanno perso.
    Hanno già perso, è solo questione di tempo.

  12. Ormai le donne si mostrano nella loro forma naturale di animali che sono, senza i filtri della religione non hanno nessuna moralità, niente valori, moderazione, autocontrollo, empatia, peggio degli animali e non sanno nemmeno fare niente oltre a cercare qualcuno a cui rubare i soldi o fare un lavoro inutile dietro qualche scrivania. Il problema è che se ci passi del tempo insieme non solo scendi al loro livello di bestie idiote ma corri anche il rischio di essere picchiato senza poter rispondere, subito violenza psicologica, derubato o anche sfregiato con l’acido o ammazzato , tanto non vanno nemmeno in galera (cercate su internet sono tutte cose vere). La cosa migliore da fare e lasciare perdere questi esseri inutili e concentrarsi sul lavoro e l’automiglioramento, tanto scopare è diventato facile come bere un bicchiere d’acqua visto che le donne adesso seguono la loro natura di puttane.

  13. Io purtroppo, essendo entrato ora nei sessanta, sono stato già abbondantemente fregato. Il potere della vagina (enorme potere), di quell’unica vagina, ha condizionato la mia vita fino a qualche anno fa. Da qualche anno i giri di giostra li faccio presso giostraie Molto meno pretenziose, molto più fighe, con moltissima soddisfazione sessuale in più. Spero proprio che i giovani uomini di oggi non cadano (hanno i mezzi, ora) nella trappola dell’unica vagina!

  14. Io ho visto come si comportano le ragazze e le donne di oggi. Qualsiasi uomo che sappia fare un minimo di ricerca scoprirà (nel caso non abbia avuto modo di vedere le cose dal vivo) che la maggior parte spendono la loro giovinezza a scopare quei pochi che reputano attraenti e sfruttare fidanzati per soldi e prestigio sociale per vantarsi con le amiche. Questo fino ai 30 anni quando il tempo inizia a farsi sentire e non siete più ricercate come prima, solo a quel punto cercate qualcuno da intrappolare. Volevate la vostra libertà totale, ora la avete e i risultati sono sotto gli occhi di tutti, MGTOW è solo una delle tante conseguenze del femminismo. Vediamo come ve la cavate man mano che sempre più uomini decidono di evitarvi come la peste.

  15. Fantastico.

    Le femministe in crisi, perché gli uomini alzano la testa. I Beta, gli ex sfigati. Credevo di essere l’unico sfigato ad essermi accorto che le donne prima ti rifiutano dai 14 ai 25, anche più, per passare il loro tempo coi peggio rigurgiti di machismo (gli stessi che se arrivano a sposarle le ammazzano, le maltrattano, le picchiano). Se ne portano a letto 1 al weekend, a volte pure più. Dopodiché il ticchettio dell’orologio biologico si fa sentire e si va alla ricerca di un povero remissivo, quel bravo ragazzo dai buoni sentimenti che tanto tempo prima schifavamo perché non era tipo da forti emozioni ma tipo da sicurezze, é il giusto tipo per il giusto momento. Perché la cosa che detesto è che quando arriva il momento per un uomo lo decidono ste quattro sciacquette! Allora signorine il mio tempo è stato sempre…
    Un detto siculo dice: “dove ti sei fatta l’estate (il piacere), fatti anche l’inverno (il dovere)” ovvero la filosofia mgtow.

    Non rompete ai maschi che avete rifiutato, non ci vogliono sposare. Non abbiamo alcuna stima di voi e non ci interessate neppure.

  16. Articolo ridicolo e patetico, come confermato del resto da tutti gli altri commenti. Non riporta nessuna informazione sulle ragioni concrete alla base del fenomeno MGTOW e le motivazioni della scelta.

    Cos’hanno davvero le donne da dare che non sia sesso e capacità riproduttiva?

    Cosa danno di negativo e pericoloso ad un uomo?
    – Divorce rape, padri rovinati, suicidi, mamme single, bambini che crescono con svariati disturbi. 50% matrimoni finiscono in divorzio, 80% divorzi iniziati dalle donne
    – False accuse di stupro e violenza: vita rovinata per l’uomo, condanne risibili per la donna se scoperta. Pare siano ‘solo’ il 10%
    – Ipergamia forsennata: attratte veramente solo dal top 10% dei maschi, vedono partner del tutto validi quasi come non fossero nemmeno esseri umani.
    – Slealtà e mancanza di fiducia: nel periodo di ovulazione la donna è attratta sessualmente dal maschio con i tratti alfa, portata per natura al tradimento.
    – Incapacità di amare: la donna ama come il maschio la fa sentire e sta con il maschio per quello che fa per lei e quello che le dà, non per come lui è come persona.
    – Manipolazione e sfruttamento: facendo leva sull’immagine della debolezza fisica la donna si presenta come vittima da difendere e proteggere, grazie a ciò estrae risorse dal maschio senza dover faticare per ottenere il proprio sostentamento e soddisfare i propri vizi e desideri.
    – Incontentabile: la donna rimette costantemente in discussione il partner per tutto il rapporto, finchè non decide inevitabilmente di passare ad altro.
    – Mancanza di empatia e supporto emotivo: la donna vede nel maschio la sensibilità e l’espressione delle proprie insicurezze come debolezze e tratti non attraenti, il maschio è costretto a doversi sempre mostrare forte e sicuro, non può confidarsi con la propria partner.
    – Mancanza di empatia a livello di genere e pretese esagerate: 99% delle morti in guerra sono maschi, 95% delle morti sul lavoro sono maschi, 76% degli omicidi sono maschi, 75% dei suicidi maschi, 75% dei senzatetto maschi, le tasse sono pagate dai maschi per beneficiare le donne … i maschi danno letteramente le proprie vite per mantenere in vita le donne.

    La legge ha spostato il ruolo del fornitore di risorse dal maschio beta allo stato, quindi grazie ai sacrifici dei maschi e ai soprusi sui maschi, la donna non ha più bisogno del maschio individuale come partner per sostenersi.
    La tecnologia ha spostato la validazione e la scelta dalla cerchia sociale ristretta alla quasi totalità della popolazione maschile; come risultato la donna persegue solo il top 10% dei maschi, gli unici che considera davvero attraenti.

    Dove l’articolo discute questi fattori concreti?

    1. Per fortuna c’è qualcuno che comincia a capirlo. Sono d’accordissimo. Invece di lamentarsi sempre le donne dovrebbero pensare a tutte le ingiustizie che il nostro genere ha sempre subito a causa loro. Adesso invece pretendono di criticarci anche solo se vogliamo evitarle? Evitare persone come voi donne è la nostra unica speranza di autoconservazione, e dovrebbe anche essere un diritto fondamentale essere liberi di evitare chi si vuole evitare. Evitare qualcuno non è un maltrattamento, ma l’abilità di manipolazione tipicamente femminile vorrebbe farlo apparire come tale. Le donne devono solo vergognarsi per tutti i privilegi di cui hanno sempre goduto finora a discapito nostro, e speriamo che finalmente qualcosa cominci a cambiare. Non sopporto la loro prepotenza e la loro arroganza e soprattutto di essere trattato come un cittadiono di serie Z di fronte ai loro privilegi!

  17. Io sono infelicemente sposato. Mia moglie non vuole lavorare e si fa mantenere, e da 3 anni non vuole nemmeno fare sesso. Sarebbe meglio divorziare ma a lei va bene così quindi farebbe di tutto per mettermi i bastoni fra le ruote. Non sposatevi.

    1. Mi auguro che almeno sia di buona compagnia intellettuale, perchè se nemmeno questo, ci sarebbe solo da scappare dall’altro lato del continente e cambiare identità… e rifarsi una vita nel rispetto ANCHE della propria persona…

  18. Io apprezzo MGTOW. Se non altro perché sponsorizza lo stile di vita solitario. Niente donne, niente matrimonio.

    I miei soldi sono miei, non do in gestione nulla, non condivido nulla, non mi faccio sfruttare, non zerbino le donne. Punto.

    Chiamatemi maschilista o come volete, solo non voglio lavorare e non godere dei frutti del mio sudore a causa delle donne. Non voglio alimentare l’ego della donna, non voglio inginocchiarmi di fronte al femminismo. Non mi va di subire altre cazzate. Le femministe sono fasciste, apprendono la loro ideologia dai social network, per la maggioranza sono stupide e annoiate che trovano conforto nell’abbracciare idee che non conoscono. Ne ho abbastanza. Non ne posso più. Etichettatemi come volete, io sono solo una persona che vuole stare in pace e non avere problemi legali a causa della donna.

  19. Ah, quindi una donna che sceglie di restare single è emancipata e libera, ma un uomo che sceglie la solitudine è maschilista e sessista e frustrato e violento e represso?

  20. Isole “men-free”, serate “men-free”, mezzi di trasporto “men-free”, ma se poi ci rompiamo e vogliamo stare da soli anche noi veniamo accusati, insomma, finché sono loro a voler rimanere da sole e schifare il patagarru tutto bene, se noi schifiamo la patacca invece siamo misogini

    E che palle

  21. Ma scusate… Io sono un uomo libero. Non mi voglio sposare, non voglio avere figli, voglio restare libero. Ho le mie ragioni, perché dovrei sentirmi dare del gay (e oltretutto sai che insulto…). Ho 30 e non mi sposo, ne ho già viste di cose, non sono mica pazzo. Voglio restare felice =)

  22. “un certo Eric scrive: “mi considero un MGTOW in quanto la mia filosofia è: niente matrimonio, niente convivenza, niente donazioni di sperma, niente regali costosi”.”

    Ho letto il forum ed detto molto di più: ha descritto episodi di violenza domestica contro di lui, dice che non ha avuto giustizia perché la perpetratrice era donna, e poi la solita schifezza del divorzio con tutto che va a lei.

    Le bugie hanno le gambe corte.

  23. Avete sempre sfruttato gli uomini, vi siete sempre approfittate del pregiudizio secondo cui sareste “più deboli” (ve ne lamentate quando non avete occasione di ricavarci niente, ma all’improvviso vi dimenticate dell’argomento quando vi torna comodo) e del pregiudizio secondo cui sareste più adatte a occuparvi dei figli per ottenere ingiusti benefici in termini di maggiori tutele ed economici. Voi siete sempre più protette sia dal punto di vista materiale sia dal punto di vista economico, mentre noi uomini abbiamo sempre dovuto subire le conseguenze di questa disparità. A noi è sempre stato imposto di lavorare per mantenervi e di mettere a rischio noi stessi per proteggervi, mentre voi siete sempre state messe nella condizione di approfittarvi di noi e di sfruttarci, e poi vi lamentate se QUALCHE uomo vi odia??? Io invece trovo sinceramente ed enormemente preoccupante il fatto che ci sono ancora uomini servili, masochisti e autolesionisti che non vi odiano, che ancora non si rendono conto delle ingiustizie che il nostro genere ha sempre dovuto subire per colpa vostra! Vergognatevi invece di lamentarvi!!!

  24. Non so, autrice dell’articolo, se non capisci o se non vuoi capire perché ti fa comodo non capire: noi MGTOW non ci lamentiamo singolarmente di storie andate male (io personalmente, ad esempio, non ne ho nemmeno di storie andate male, a 2 anni avevo già deciso che la mia priorità era evitarvi il più possibile a 2 anni ero già MGTOW), ci lamentiamo genericamente delle convenzioni sociali e della mentalità comune che favoriscono sempre e comunque voi femmine in modo ingiusto e spesso molto pesante verso di noi. Se fossimo così stupidi da lamentarci specificamente di storie andate male continueremmo a provarci cambiando partner convinti prima o poi di trovare quella giusta. Noi ci lamentiamo della società, della mentalità imperante che, per quanto venga spesso definita “maschilista”, in realtà vuole che l’uomo sia servile, zerbino e succube di voi femmine, e sinceramente mi è impossibile trovarci qualcosa di “maschilista” in una società come questa, non importa con quanta insistenza viene definita tale.
    Non è affatto vero che c’è per forza una incomunicabilità fisiologica tra i due sessi: CI SIAMO STUFATI DI ESSERE SFRUTTATI DA VOI, come comunicazione mi sembra decisamente chiara e semplice, se non la recepite il problema di comunicazione è solo vostro. Nel frattempo noi stiamo risolvendo i problemi con cui ci avete sempre ammorbato grazie alla corrente MGTOW.

  25. Ho saputo con grande soddisfazione di questo movimento solo pochi giorni fa.
    Ho 54 anni e scopro solo adesso di essere sempre stato un MGTOW.
    A saperlo prima forse sarei potuto essere il presidente di questo movimento.
    Non ho mai commesso errori per farmi fregare dalle donne ma mi è bastato osservare attentamente le fregature ricevute da amici, conoscenti, parenti, ecc.
    Molti mi dicono che per questa mia eccessiva prudenza ho perso molte occasioni. Mi sono bastate le “poche” che ho avuto per capire che ho sempre fatto bene a pensarla a modo mio.
    A volte do per scontato la mia libertà e la mia vita serena ma mi basta incontrare alcuni amici e conoscenti per valorizzare quello che ho.
    Anche la salute si perde ad aver a che fare con le donne, sappiatelo; nulla di strano che la donna solitamente viva più dell’uomo.
    Forza uomini, il nostro problema è questa maledetta voglia di vagina, l’unica cosa che le donne possono darci e lo sanno. Questa è la loro forza e la usano come se non ci fosse un domani. Il problema è che spesso gli uomini gli permettono di usarla. Ma basta un poco di forza di volontà e non hanno più potere si di noi. Credetemi, se riuscite, la soddisfazione è più grande della conquista di qualsiasi donna.
    W MGTOW!!!!

  26. Ciao, sono Eric Lauder, proprio quello citato nell’articolo.

    La cavalleria non è del tutto morta: ho fatto notare solo un errore veniale, ma mi asterrò dal sottolineare le imprecisioni e le omissioni fatte con evidente malizia.

    Non ho niente contro le donne, ho semmai qualche problemino con le leggi.
    Comunque si fa presto a farmi cambiare idea – basta che passi una legge secondo la quale:
    In caso di divorzio “al coniuge di statura maggiore” oppure “al coniuge con più peli sul corpo” (una delle due, come vedi è di genere neutro, non discrimina per sesso) vanno:
    L’affido esclusivo dei figli, la casa, mantenimento per i figli + spese extra non documentate a sua richiesta, e anche il cane di famiglia
    E voglio che la legge si chiami “Divorzio Paritario”
    E che i mass media lo celebrino come una conquista della società moderna e egalitaria

    Inoltre voglio una nuova Convenzione di Istanbul votata all’unanimità da tutto il Parlamento italiano (TUTTI la devono votare, se uno solo vota contro non sono soddisfatto) dove si dice a chiare lettere che le donne hanno storicamente impedito la piena realizzazione degli uomini essendo parassite che si facevano mantenere dagli uomini.
    Si ti sembra offensivo leggiti la Convenzione di Istanbul, c’è scritto che gli uomini hanno storicamente impedito la piena realizzazione delle donne con la violenza.
    Se poi non proprio non ti piace “parassite” si può mettere un’altra cosa: sceglila tu, basta che sia una cosa negativa.

    In mancanza, temo che che restererò MGTOW.

    Saluti.

  27. Salve a tutti e complimenti per questo meraviglioso web magazine!
    In merito all’articolo, sono anch’io MGTOW, ma non per una questione di misoginia, anzi: w le donne e w tutte le mamme!

    Sono MGTOW per il semplice motivo che i concetti di amore romantico, monogamia e soggettività dell’estetica sono le più grandi balle della Storia umana, inventati dopo la nascita delle prime città, per smorzare gli istinti sessuali e come collante sociale.
    Nella preistoria, infatti, si riproduceva un solo uomo ogni 17 donne, esattamente come succede in quasi tutte le società di mammiferi.

  28. La frustrazione che sovente s’incontra nei forum MGTOW è motivata, purtroppo, da cause biologiche e da cause sociali. Il fatto che tali cause non e analizzi dimostra la tue mancanze intellettuali. Questo articolo è banale ed ingenuo.

  29. Articolo del tutto di parte, che non analizza il fenomeno nel suo essere intero, i mgtow banalmente, non sono tutti frustrati, misogini, e con bassa autostima. È anche gente che ha capito molti svantaggi del matrimonio, e compreso l’ipergamia femminile, che non conosce pietà, e che non guarda in faccia a nessuno. I mgtow non sono un gruppo omogeneo, questo è una cosa da capire e da prendere in considerazione.

  30. Sarebbe misoginia se odiassi le donne, invece le amo, ciò che odio invece è l’attuale società caratterizzata da rapporti labili che lasciano l’amaro in bocca e da istituzioni che ti schiacciano non solo in qualità di cittadino e lavoratore ma anche in qualità di padre, marito, partner e attualmente anche in qualità di uomo e maschio. Non può funzionare così una società, le conseguenze sono già evidenti su ciò che riguarda la felicità (non sono solo questi uomini del mgtow ad essere infelici, le donne oggi lo sono molto di più) e la denatalità che è esattamente la metà di quello che dovrebbe essere. MGTOW magari non risolverà il problema, ma è la meno peggio alternativa per il singolo a ciò che invece gli spetterebbe. Quindi mi dispiace ma da quello che hai scritto si capisce che non sei riuscito/a a comprendere neanche minimamente il disagio sociale che c’è oggi di ritrovarsi ROVINATI sotto OGNI aspetto della vita, perchè effettivamente ACCADE, ma avrei proprio voluto vedere cosa saresti venuto/a a scrivere se fosse capitato a te UNA QUALSIASI delle testimonianze mgtow 🙂

  31. “E’ l’ espressione di un mondo sempre più io – centrico: io e i miei diritti, io e i miei bisogni, io e la mia vita da solo.”
    È la fotografia dell’atteggiamento mentale femminista e LGBT nei confronti della società, e che ne sostiene l’azione militare di conquista che sta stringendo in un angolo proprio gli uomini, ai quali restano ormai pochissime valvole di sfogo come, appunto, i siti internet, i blog, etc. L’autrice (che se è autore è anche peggio, il classico Quisling che fa il femminista dopo il lavaggio del cervello) sragiona, quando parla di “tornare indietro a secoli fa, quando gli uomini si riunivano a fumare il sigaro”. A parte il fatto che allora gli uomini avevano proprio quegli spazi che gli mancano ora, e che difficilmente potrebbero venire associati alla ghettizzazione dei siti web per anonimi, mi chiedo cosa proponga in alternativa la signora: un gregge di maschi evirati che fanno “sì” con la testa al nuovo verbo femminista? Non possiamo neppure esprimere disagio verso una società che non ci piace? L’anonimato, che la signora considera vile, è dello stesso tipo di quello di chi denuncia crimini per cui la voce comune preveda biasimo anche per la vittima. Fare discorsi da redpillato in pubblico equivale all’ostracismo, ai problemi al lavoro, al disseminare elementi che, in sede magari di divorzio, verrebbero giudicati materia probante da un giudice (magari donna) che appesantirebbe l’esito per l’uomo. Avete guastato la società in cui viviamo, e ancora la guastate, ora non vi va che qualcuno, pure se in privato, la critichi. A me pare che quelli allergici al confronto siate voi. A dimostrazione che siti come quello citato hanno ben più di una buona ragione di esistere.

  32. Non contemplo estremismi e misoginia. Però eventi come quelli recenti dell’assassinio di Willy ti fanno un po’ pensare… i 4 assassini: violenti, delinquenti, probabilmente spacciatori, ovviamente totalmente privi di cultura letteralmente PIENI DI FIGA (tutti “fidanzati” ma ugualmente oggetto del desiderio del genere femminile, tanto da dichiarare senza colpo ferire di star copulando, poco prima dell’assassinio, con ragazze di cui non conoscevano nemmeno il nome).
    Attenzione da parte delle donne che uno come Willy, onesto, lavoratore, da un certo punto di vista “puro” e davvero coraggioso (non come i vigliacchi sopra, capaci solo di attaccare in branco) non aveva né probabilmente avrebbe mai avuto.
    Dulcis in fundo, l’account Instagram di Gabriele Bianchi, uno degli assassini, è stato si sommerso da insulti, ma subdolamente anche i like alle foto sono aumentati a dismisura da parte di donne che evidentemente quei muscoli e quell’estetica superficiale, narcisistica ed edonista non dispiace affatto.
    Ora il femminismo chiede agli uomini di fare autocritica (siamo TUTTI più o meno maschilisti ci viene detto, c’è chi arriva a dire che siamo TUTTI potenziali stupratori ma vabbè..) e anche in quest’occasione si è colto la palla al balzo per criticare la mascolinità tossica di cui saremmo più o meno TUTTI portatori (vedasi post di pagine fb tipo quella di NonUnaDiMeno).
    Potrebbe però essere l’ora da parte del femminismo di fare autocritica e parlare anche di FEMMINILITÀ TOSSICA?

    Gradirei una risposta magari dall’autrice del post.

    P.S. prima che mi si risponda dando la colpa al solito patriarcato anche per l’atteggiamento femminile per il caso di Colleferro, vorrei far notare che lo spaccato che ne esce è che si trattasse di ragazze della buona borghesia. La stessa Silvia Ladaga, compagna di Gabriele Bianchi, aveva una carriera politica ben avviata, si insomma non era una ragazza del sottoproletariato senza possibilità di scelta e priva di istruzione.

  33. Il soggetto che ha redatto questo articolo dovrebbe avere il coraggio di firmarsi col proprio nome e cognome. Non lo ha fatto, e ciò mette una pietra tombale sulle sue stupidaggini. Se ne faccia una ragione: MGTOW si diffonderà sempre di più, lui continui la sua vita che gli altri si fanno la loro. E NESSUNO DEVE DIRCI COME GESTIRE LA NOSTRA VITA.

    La pacchia è finita, signorine.

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