Morto Azeglio Vicini, guidò la nazionale a Italia ’90

Era nato a Cesena e il prossimo 20 marzo avrebbe compiuto 85. Ieri sera a Brescia è morto Azeglio Vicini, l’ex commissario tecnico che guidò la Nazionale Italiana negli Europei del 1988 giocati in Germania e nel Mondiale di Italia ’90. Allenò gli azzurri fino al 1991, quando gli subentrò Arrigo Sacchi.




Azeglio Vicini
Azeglio Vicini




Azeglio Vicini: la carriera

Da giocatore indossò la maglia del Vicenza (1953-1956) e poi quella della Sampdoria (1956-1963), chiudendo la carriera nel Brescia dove giocò per tre anni. E’ qui che intraprese la sua carriera da allenatore,  guidando le Rondinelle fino al 1968. Anno in cui, trentacinquenne, entrò nel settore tecnico della nazionale.

A partire dal 1976 si occupò per dieci anni di fila dell’Under-21, ottenendo tre qualificazioni ai quarti di finale (1978, 1980, 1982), una semifinale nel 1984 e il secondo posto nel 1986, perdendo la finale ai rigori contro la Spagna.




Nel 1986 ebbe inizio la sua avventura nella Nazionale maggiore con la quale disputò l’Europeo del 1988 in Germania, dove gli azzurri furono eliminati in semifinale per mano della Urss. Successivamente Vicini guidò la compagine azzurra durante il Mondiale di Italia 90, raggiungendo il terzo posto a scapito dell’Inghilterra, dopo aver perso la semifinale ai rigori con l’Argentina di Maradona e Caniggia.

Azeglio Vicini lascia la moglie e tre figli. Per ricordare la sua figura nel prossimo fine settimana sarà osservato un minuto di raccoglimento su tutti i campi, compresa la partita di questa sera tra Milan e Lazio, semifinale di andata della Coppa Italia.

Michele Lamonaca

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