Movimento 5 Stelle: programma elettorale e non solo

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In questo articolo vedremo i punti principali contenuti nel programma del Movimento 5 Stelle. I pentastellati, a differenza dei precedenti schieramenti analizzati, correranno da soli alle prossime elezioni politiche.

Un Movimento nuovamente “solitario”

Dopo aver governato sia con la destra che con la sinistra, il movimento creato da Beppe Grillo non farà parte di alcuna coalizione. La sua corsa solitaria sarà rappresentata dal simbolo con il “2050” e senza il riferimento al fondatore.

I progetti del cosiddetto “Campo Largo” del centrosinistra sono naufragati dopo la caduta del Governo Draghi. I 5stelle, insieme a Lega e Forza Italia, hanno praticamente sfiduciato e fatto cadere il Governo, pur facendone parte. Il Pd, non accettando questa decisione, ha quindi posto fine al precedente progetto di coalizione.

Nonostante le varie voci e le mosse di avvicinamento ad altre forze, il Movimento è tornato alla sua iniziale “solitudine”, candidandosi senza alleati.



Chi ha abbandonato il movimento per creare nuovi partiti?

La sfida elettorale metterà contro per la prima volta il Movimento 5 Stelle e molti partiti che provengono dalle sue fila.

Tralasciando gli esponenti singoli che hanno abbandonato il partito per vari motivi, e i partiti nati negli scorsi anni da ex esponenti, concentriamoci sui simboli che si scontreranno con il Movimento in questa tornata elettorale e che potrebbero attingere voti dal bacino di consenso dei “grillini”.

Il primo soggetto, che non possiamo non citare, è Impegno Civico di Luigi Di Maio. Il Ministro, ex capo politico del M5s, ha portato con sé un grande numero di parlamentari.

Ci sono poi un insieme di partiti che appartengono al mondo della protesta e che hanno concentrato le proprie attività sul contrasto all’obbligo vaccinale e al Green Pass. Un gruppo di partiti anti-sistema che spesso schiera ex esponenti dell’ultra-destra e porta avanti posizioni estreme. Due nomi su tutti: Italexit di Gianluigi Paragone e Vita di Sara Cunial.

Il programma del Movimento 5 Stelle

Il programma del partito guidato da Giuseppe Conte si basa su alcuni punti fondamentali. Vediamoli assieme, rimandando a questo link per il programma completo.

I pentastellati propongono di introdurre un salario minimo orario di 9 euro per le lavoratrici e i lavoratori sottopagati e precari, al fine di agevolare la sottoscrizione di contratti a tempo indeterminato.

Per i giovani lavoratori, spesso sfruttati, si punta a costruire un percorso di vita indipendente attraverso l’eliminazione di stage e tirocini gratuiti, e alla stabilizzazione degli sgravi per l’acquisto della prima casa.

Il programma propone di garantire un’effettiva parità salariale tra donne e uomini e di allargare i diritti attraverso il matrimonio egualitario, la legge contro l’omotransfobia e lo Ius scholae.

Un punto fondamentale è quello riguardante il potenziamento della transizione ecologica e della protezione dell’ambiente, da ottenere anche attraverso un nuovo Superbonus energia per le imprese,

Si punta alla stabilizzazione del Superbonus e degli altri bonus edilizi, ma anche al meccanismo della cessione dei crediti d’imposta, per garantire liquidità a cittadini e imprese. Queste ultime sarebbero sostenute attraverso il taglio del cuneo fiscale, l’eliminazione dell’IRAP e il potenziamento del Fondo di salvaguardia.

Il Movimento punta alla tutela della salute attraverso la riforma del titolo V della Costituzione, per ristabilire la gestione diretta dello Stato aumentando le retribuzioni del personale sanitario.

Infine per Scuola, Università e Ricerca si propone di aumentare i fondi e di adeguare gli stipendi degli insegnanti ai livelli europei.

Un programma di sinistra?

Alcuni punti del programma sono abbastanza simili a quelli del programma del centrosinistra.

Conte si propone come riferimento per la sinistra progressista, ma è chiaro che la passata alleanza di governo con la Lega di Salvini e la mancata alleanza con la coalizione di centrosinistra mettono in luce importanti limiti.

Questa somiglianza è però inevitabile visto lo spostamento ideologico compiuto dal Movimento negli ultimi anni.

Ci sono poi delle differenze con il Pd (ma similitudini con alcuni suoi alleati) sulla contrarietà all’invio delle armi in Ucraina. Conte ha cambiato molte volte idea su questo argomento, mentre Letta ha confermato il suo appoggio all’invio finchè continuerà l’aggressione russa.

Un programma realizzabile?

Tito Boeri (economista ed ex presidente dell’INPS) ha dichiarato che sarebbe assurdo abolire il reddito di cittadinanza (cavallo di battaglia del Movimento), ma andrebbe rivisto e migliorato. Ha inoltre dichiarato però che i programmi di tutti i partiti sono:

una presa in giro colossale

riferendosi alla totale assenza di fondi che possano coprire i costi delle proposte programmatiche.

Questo ci porta a chiederci, come per tutti i partiti, se le proposte dei 5stelle si riveleranno fattibili o solamente promesse irrealizzabili.

Alessandro Milia

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