Napolitano ricoverato e operato d’urgenza, sul web gli augurano la morte

Un deputato del PD ha chiesto alla polizia postale d'intervenire

Ed ora sono partite le indagini contro gli haters.

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Nel pomeriggio del 24 aprile, Giorgio Napolitano è stato colto da un malore, mentre si trovava in visita alla moglie Clio, ricoverata presso la clinica Paideia, a seguito di una caduta. Il cardiologo di fiducia ha visitato il presidente emerito, che accusava dolori al petto, e, fatti i primi accertamenti, ha convenuto che fosse necessario il ricovero.

Napolitano ricoverato e operato

Così Napolitano è stato condottto all’ospedale San Camillo di Roma, ma non ha mai perso conoscenza ed è stato sempre cosciente, anche quando l’hanno condotto in sala operatoria per un intervento d’emergenza. Al termine dell’operazione, il professor Musumeci ha dichiarato:

“L’intervento è andato molto bene, il cuore ha ripreso e il paziente è in condizioni stabili. Siamo molto soddisfatti e ottimisti. Ora il presidente sarà trasferito nel reparto di terapia intensiva. Vedremo il decorso, ovviamente i suoi 92 anni conteranno sul tempo di recupero ma la sua grande tempra lo aiuterà”.

Il presidente emerito è stato raggiunto dal figlio Giulio.




L'”ironia macabra” del web sul malore di Napolitano

Appena le agenzie stampa hanno diffuso la notizia del malore di Napolitano, sul web si sono scatenati i peggiori leoni (o sciacalli?) da tastiera, tantissimi i commenti che invece di augurare una pronta guarigione al presidente emerito, speravano in una pronta dipartita, tutti accompagnati dall’hashtag #Napolitano. Eccone di seguito alcuni:

“Chi ha calpestato la Costituzione e svenduto la sovranità popolare non merita alcuna onorificenza. Che l’uomo sopravviva… Ma il politico e personaggio bruci all’inferno #napolitano”

“Napolitano se n’è sempre fregato del popolo italiano. Perchè a me dovrebbe fregare qualcosa del suo stato di salute…”

“#napolitano dovremmo provare dispiacere per lo stesso delinquente che ha continuato l’opera di insabbiamento della #terradeifuochi? ma per cortesia”

“Attenzione #napolitano ricoverato d’urgenza per problemi cardiaci!!!!! stanno arrivando i corpi…. Era ora!!!!! godoooo!!!! eticamente”

“Non ho mai augurato la morte a nessuno/a #napolitano ricoverato d’urgenza ! mi sarei fatto schifo da solo…! Ma….Consentitemi una battuta molto cattiva….Domani si festeggia anzi festeggiano…La #liberazione…Chissà…..”

E meno male che lui non ha mai augurato la morte a nessuno!




Ma la cosa più sconcertante è che simili commenti e insulti sono arrivati anche dal blog del Movimento 5 Stelle, su cui qualcuno ha scritto:

“Alla notizia di un possibile incontro del M5s col Pd, il cuore di Napolitano ha ceduto. E quello di Scalfari come sta? e come stanno Giannini, Zucconi, Franco, la Gruber, Floris, Iacoboni, Feltri, Ferrara…? Tutti tarantolati? Guardate cosa avete combinato! avete fatto venire un infarto a Napolitano appena ha saputo di una possibile alleanza M5s+Pd!!”.

A suo dire, il malore di Napolitano sarebbe dovuto alla possibilità di un’alleanza M5S con il PD. In un momento così delicato sia per le future sorti dell’Italia che per le condizioni di salute di Napolitano, chiunque abbia scritto simili frasi se le sarebbe potute risparmiare. Ma purtroppo al pessimo gusto non c’è mai fine.

Ma c’è anche chi si scaglia contro questi vergognosi commenti, come la deputata PD Alessia Morani che ha commentato

“Sui social c’è un esercito di miserabili che augura la morte al presidente Napolitano #mifateschifo”.

Oppure il ministro Carlo Calenda che a quanti gli chiedono cosa ne pensi di simili insulti, dichiara:

“Che mi fanno orrore. Comunque la si pensi un grande italiano e un grande europeo”.

Ma proprio il 25 aprile, giorno in cui si festeggia la Liberazione e la vittoria della Resistenza e delle lotte dei partigiani, possiamo ancora leggere e sentire frasi così disgustose?

Un abbraccio e un augurio a #Napolitano in questo momento operato al cuore. Quelli che si augurano la sua morte su Twitter sono bestie.

Indagini della polizia postale sugli insulti

I leoni da tastiera, che negli ultimi due giorni si sono tanto divertiti ad insultare Napolitano e ad ironizzare sul suo malore, saranno altrettanto divertiti e soddisfatti nel sapere che la polizia postale ha avviato le indagini sui commenti da loro pubblicati sui social.

A chiedere l’intervento dell’autorità competente in materia è stato il deputato PD Michele Anzaldi, il quale in una lettera ha proposto di

“attivare la specialità della polizia postale e di verificare la presenza di eventuali reati in quei macabri auspici nonchè di attivare le procedure di rimozione degli insulti e degli auspici di morte rivolti in rete al presidente emerito Napolitano. 

Il presidente emerito Giorgio Napolitano sta affrontando in queste ore una difficilissima condizione che riguarda la sua salute, sottoposto a un delicatissimo intervento al cuore. Purtroppo, l’imbarbarimento della nostra società fa registrare su social network e siti insulti e auspici di morte rivolti al presidente Napolitano. Siamo ben al di là di ogni più estesa interpretazione dell’inviolabile principio di libertà di espressione.

Commenti inumani  che cadono tra l’altro in una giornata simbolo della nostra democrazia e che sono stati ripresi dagli organi di informazioni. Per il barbaro linguaggio usato andrebbero quanto meno rimossi. Purtroppo, invece, la rete appare una sorta di zone franca dove tutto appare lecito. Non è difficile immaginare che quella stesse affermazioni pronunciate de visu avrebbero per la legge ben altra valenza e ben altre conseguenze”.




Non è tardata ad arrivare la replica del capo della Polizia, Franco Gabrielli, che ha annunciato l’inizio delle indagini nei confronti degli haters.

Nel frattempo, il cardiochirurgo Musumeci ha rassicurato chi gli chiedeva notizie sul decorso post operatorio del presidente Napolitano, aggiungendo che: “Si comincia a pensare a un possibile trasferimento nel reparto di degenza“.

In barba a quanti gli auguravano la morte e speravano nella sua dipartita, Napolitano si sta riprendendo e ora quei ‘simpaticoni’ dovranno anche vedersela con la polizia postale e rispondere di quanto da loro scritto e pubblicato sui loro ‘salotti’ social. Che vi serva da lezione: la prossima volta in cui gioirete delle disgrazie altrui, pensateci bene prima di fiondarvi sulle tastiere dei vostri smartphone ed esultare di un uomo di 92 anni che rischia la propria vita, per problemi al cuore.

Carmen Morello

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