Le pensioni di invalidità spaccano il Governo giallo-verde

Non aumentare le pensioni di invalidità come promesso in campagna elettorale sarebbe un errore che la Lega rischierebbe di pagare molto caro...

Fonte foto Giornale di Puglia
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Scontro al vertice tra Salvini e Di Maio

Non si ferma la tensione nel Governo.

Dopo il braccio di ferro del Ministro dell’Interno col Premier Conte sull’accoglienza ai 49 migranti della nave Sea Watch, ora il banco di prova per la tenuta dell’esecutivo giallo-verde si gioca sulle pensioni di invalidità.

L’aumento dell’emolumento per gli inabili era un cavallo di battaglia della campagna elettorale della Lega, tanto da essere inserito anche nel contratto di Governo. Qualcosa però è andato storto.

Nella bozza del Decreto sul reddito di cittadinanza, in discussione in queste ore al Consiglio dei Ministri, è emerso che non sono previsti interventi diretti per l’innalzamento delle pensioni di inabilità né aiuti adeguati alle famiglie con disabili.

Lo ha confermato anche il Ministro per la Famiglia e la Disabilità, Lorenzo Fontana, dichiarando che, senza risposte concrete, la bozza del decreto non avrà il sostegno della Lega.

Ma quanti sono gli aventi diritto?

Sono 4 milioni i pensionati che ricevono un assegno di invalidità, almeno la metà quelli che attendono un adeguamento, ma non più di 700.000 la platea che potenzialmente potrebbe vedere la propria pensione superare i 280,00 euro mensili.

Si tratta di un tema sul quale la Lega si gioca la sua credibilità e sul quale ha già avuto un primo scivolone.

In discussione di legge di bilancio le opposizioni hanno proposto diversi ordini del giorno su questo argomento. Tutti sistematicamente respinti.  Aver dovuto bocciare quelli che provenivano proprio dagli ex alleati potrebbe aver causato forse qualche malumore interno al Carroccio? 

GUARDA IL VIDEO CON LE DICHIARAZIONI DI SALVINI A QUESTO LINKPensioni, alt di Salvini al M5S: ‘Più soldi ai disabili o niente OK su Rdc’  




E adesso cosa farà la Lega?

Quale sia veramente la partita politica non è chiaro, ma lo stato della situazione è che ora la Lega tenta di porre rimedio ad una “dimenticanza” che potrebbe costarle cara.

Le soluzioni possibili però non sono molte: o aumentare le pensioni di disabilità o in alternativa aumentare i tetti dell’Isee per il nucleo familiare.

Dal Premier Conte sono arrivate generiche rassicurazioni, ma Salvini è stato lapidario: Approverò il Rdc solo se ci saranno i soldi per i disabili.

Il problema è che il correttivo in questione aumenterebbe la spesa generale in modo considerevole, riducendo la cifra destinata al reddito di cittadinanza.

Così fino a che i due contendenti non avranno capito da che parte tirare una coperta, che appare davvero troppo corta per accontentare tutti, l’approvazione del decreto rischia di slittare a data da destinarsi.

Federica Nobilio

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