Italiani, tremate: il futuro primo ministro dell’Italia potrebbe essere Salvini

Matteo spiazza di nuovo tutti quanti.

Salvini premier: ecco l’annuncio di oggi del leader della Lega Nord, che vorrebbe avere Silvio Berlusconi come ministro.

Salvini premier e Berlusconi ministro: uno scenario possibile?
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Matteo Salvini ieri ha partecipato al Forum live ANSA-Facebook, dove ha precisato alcuni punti del suo progetto elettorale ed ha risposto ad alcune domande riguardanti il futuro assetto del governo italiano, dopo le elezioni del 4 marzo. Il leader della Lega non si è smentito neanche questa volta.

Salvini premier: la svolta di Matteo

La prima domanda a cui ha risposto Salvini è stata:

Il nome del candidato premier di Berlusconi? Non lo so. La sorpresa è così sorpresa che non ne ho la più pallida idea. Le sorprese mi piacciono a Pasqua. Per il presidente del Consiglio non adoro le sorprese, preferisco la chiarezza. La Lega prenderà un voto in più di tutti gli altri del centrodestra e da presidente del Consiglio avrò l’onore e l’onere di scegliere i ministri. Farei fare il ministro a Berlusconi: non vedo l’ora di far fare il ministro a persone competenti settore per settore. Il primo settore priorità per il futuro e agricoltura e pesca, che affiderei a un uomo della Lega”.




Il primo provvedimento da far attuare per il futuro Salvini premier?

La legge Fornero, che ormai non è più solo una questione politica. L’emergenza è tornare a far circolare il lavoro, per i giovani che altrimenti scappano e per chi ha diritto a godersi la pensione. Pensioni e lavoro, poi per carità ci sono tante altre cose da fare ma il primo atto sarebbe quello. La vita reale e le persone che incontro non mi chiedono le alchimie della legge elettorale o il futuro premier: chiedono meno tasse e via clandestini. Io metto a disposizione degli italiani la possibilità di scegliere me e la Lega. Se lo stato incassa di meno è buona notizia, sono soldi che finiscono in tasca agli italiani. Io ribalto il discorso sulla legge Fornero e sulla flat tax. Se lo stato dimagrisce si fa quello che c’è da fare. Sulla Fornero ho letto analisi preoccupate ma io sono strasicuro che quanto fatto negli ultimi anni ha avuto effetti disastrosi e successo”.




Sempre in tema di economia, Salvini ha aggiunto: “alcuni aspetti del jobs act sono da cambiare. La precarizzazione unita ai voucher incentiva al lavoro nero, l’aver eliminato i voucher aumenta il lavoro nero. Vanno bene anche i contratti a terminebasta che non siano contratti a termine di una settimana. A Fabriano sono stato in un’azienda dopo ti arriva ogni pomeriggio un whatsapp che ti dice ‘domattina ti aspetto in fabbrica’. Qui si è andati oltre la precarietà. Non puoi progettare il futuro e la famiglia con un contratto di una settimana“.

E sul caso della ricandidatura di Umberto Bossi, che ha sollevato non poche critiche a causa di un’accusa grave e di risarcimenti dovuti allo Stato italiano, ha spiegato: Per me in politica e nella vita ci sono al di là del calcolo politico valori come il rispetto e la gratitudine. Ho iniziato ad appassionarmi di politica grazie a Bossi, poi la pensiamo diversamente su molte cose. Bossi mi dice di stare solo a Milano, ma io sono stato accolto molto bene in Basilicata e in Puglia e sono orgoglioso della Lega che unisce nel nome del federalismo e dell’autonomia. Ma il rispetto e la riconoscenza vanno al di là del calcolo politico”.

E per quanto riguarda i risultati delle elezioni, siete curiosi di sapere cosa si aspetta Salvini?
Finalmente arriva il 4 marzo, sento tanta voglia di cambiamento e normalità. Io garantisco normalità e tranquillità. Penso il contrario di Gentiloni: il distacco tra il centrodestra e gli altri sarà netto e la sorpresa sarà la Lega, soprattutto nelle regioni rosse, dove ne vedremo delle belle. Saremo il primo partito del Nord ma arriveremo al 20% anche in Regioni che sono governate dalla sinistra da cinquanta anni e dove i cittadini non ne possono più“.




La proposta di Berlusconi

Eppure Silvio Berlusconi sembrava avere piani diversi in merito alla squadra di governo da creare. Quando hanno chiesto al capo di Forza Italia cosa ne pensasse di Salvini come Ministro degli Interni, ha risposto: «Salvini agli Interni? Assolutamente sì.» Il motivo sta nella fiducia che gli italiani ripongono nel ‘caro’ Matteo. Questa è la prima volta in cui Berlusconi dice esplicitamente di voler conferire un incarico a Salvini, mentre come candidato premier starebbe pensando a qualcuno in grado di favorire la posizione dell’Italia in Europa, attende una sua telefonata per averne la conferma e Salvini sa di chi si tratta. E allora Salvini premier? Proprio ieri Berlusconi è stato smentito dal leader della Lega Nord sia per quanto riguarda il nome del possibile candidato premier che ha negato di conoscere, sia per l’incarico che vorrebbe ricoprire, non quello di ministro ma di Presidente del Consiglio dei ministri. E dire che sono alleati, dunque dovrebbero adottare una strategia elettorale comune e concordata, ma evidentemente così non è. Forse l’alleanza di centro destra sta iniziando a dare i primi segni di incertezza e cedimento? Non sarebbe il caso di mettersi d’accordo una volta per tutte sul da farsi, in modo da dare risposte affini durante le interviste? Magari si eviterebbero situazioni imbarazzanti e al limite del paradossale. Dunque, Salvini premier sì o Salvini premier no? Non lo sanno neanche Matteo e Silvio, figuriamoci noi. Di sicuro ne vedremo delle belle e ricordate: “4 marzo is coming”.

Carmen Morello

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