Sport e arte possono incontrarsi. Alberto Cristini e la sua nuoto pittura

Sport e arte, e più in generale sport e cultura, sono spesso visti come due mondi separati, che poco hanno in comune. E’ difficile immaginare cosa potrebbe legare uno stadio ad una mostra. Un palazzetto dello sport ad una pinacoteca. Eppure un artista italiano è riuscito ad unire questi due universi all’apparenza così distinti. Si tratta di Alberto Cristini. Ex nuotatore e giocatore di pallanuoto, ora pittore, scultore e scrittore, Cristini ha saputo fondere le sue due passioni. L’attività sportiva (il nuoto) e quella artistica (la pittura).

Nuoto pittura

L’artista veneto ha, così, inventato la nuoto pittura, figura ibrida tra una disciplina sportiva e una forma d’arte. Essa consiste nel dipingere un quadro mentre si compie la traversata di un tratto di mare o di un lago. Nel corso degli anni sono state tante le opere, definite “cornici d’acqua”, realizzate da Cristini con questa tecnica. Tra gli specchi d’acqua italiani che ha attraversato a nuoto dipingendo ci sono il Lago Maggiore, quello di Garda e lo Stretto di Messina. All’estero, si è cimentato, tra le altre, nella traversata dall’isola di Alcatraz a San Francisco, dei laghi di Loch Ness e di Costanza e nella circumnavigazione dell’isola di Tekukor, di fronte a Singapore.

Le sua ultime performances di nuoto pittura hanno avuto luogo quest’anno, a settembre. Si è trattato della realizzazione di una pittura su vetro mentre attraversava a nuoto il Canal Grande di Murano, a Venezia, e della traversata del fiume Po.

Tecnica e obiettivi

Per realizzare le proprie opere di nuoto pittura, Cristini utilizza una tecnica particolare. Egli, infatti, porta con sé, durante le traversate una speciale piattaforma galleggiante, che spinge mentre nuota, sopra la quale appoggia la tela e i materiali che utilizza per dipingere. Attraverso questa particolare forma d’arte, egli riesce ad immergersi contemporaneamente nell’acqua e nella pittura. Cristini compie in questo modo, come afferma egli stesso in un’intervista, un’unificazione tra nuoto e pittura, tra sport e arte, mettendo in atto ogni volta anche una sfida contro se stesso.

Simone Guandalini

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