“Una favola da dimenticare”, una poesia dell’autrice Marianna Fici

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UNA FAVOLA DA DIMENTICARE
Ero la tua principessa
vivevo in un castello,
tutto era gaio, tutto era bello.
Sorgeva il sole sulla collina
ero la tua adorata bambina.
Io ti amavo e sai perchè? Eri il mio principe
ed il mio re.
Mi difendevi da mostri con spada e armatura,
eri la luce dei miei occhi… e non avevo paura.
Ma un dì quella luce si spense,
il castello venne giù come sabbia.
Non eri più il mio principe, ne il mio re
diventasti cattivo… senza capire il perchè.
Le tue carezze non erano più le stesse,
erano strane come le tue promesse.
Quando mi dicevi di non parlare
perchè nessuno mi avrebbe creduto
ed era tutto tempo sprecato.
Mi portavi nella stanza dell’orrore,
quei minuti per me diventavano ore.
Nei miei occhi scendeva un velo
e freddo sentivo,
tutte le volte che ti avvicinavi io morivo.
Dov’era finito il mio valoroso re
con spada e armatura…
Era diventato un orco, e mi faceva paura.
Adesso son cresciuta, son diventata donna,
ma quel freddo dentro lo sento ancora.
Quelle mani smaniose sul mio corpo,
il disgusto di ogni sua parola…
Per tutto questo mi sento sporca ancora.
Vorrei vedere sulla collina il sorgere del sole,
e poter credere ancora nell’amore.

Marianna Fici

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