• Contatti
  • Cookie Privacy Policy
domenica, 12 Luglio 2026
Ultima Voce
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
No Result
View All Result
Ultima Voce
No Result
View All Result
Home Diritti Umani

Violenze per mano dell’esercito locale e delle forze turche in Siria

by admin
06 Mar 2024
in Diritti Umani
Reading Time: 3 mins read
A A
0
Siria Aleppo filo-turchi: assedio di Aleppo, tishreen
Share on FacebookShare on Twitter

Dalla parte di chi lotta per essere riconosciuto,
dell’essere umano e dei suoi diritti.
Contribuisci a preservare la libera informazione.

logo paypal

Le forze turche in Siria, l’esercito locale e la polizia militare sono colpevoli di una seria di abusi e violazioni dei diritti umani. Così dichiara, nel suo ultimo rapporto intitolato “Tutto avviene grazie al potere delle armi: abusi e impunità nella Siria settentrionale occupata dai turchi”, il gruppo Human Rights Watch (HRW). Queste violenze includono rapimenti, arresti arbitrari, torture, abusi sessuali, saccheggi, estorsioni e violazioni del diritto di proprietà. La Turchia per il momento non ha rilasciato alcun comunicato.

Gli abusi e l’occupazione delle forze turche in Siria

Il gruppo per i diritti umani Human Rights Watch (HRW) ha affermato che la Turchia è responsabile di abusi, violenze e plausibilmente anche di crimini di guerra contro le popolazioni della Siria settentrionale. Nelle 74 pagine dell’ultimo rapporto dell’organizzazione intitolato “Tutto avviene grazie al potere delle armi: abusi e impunità nella Siria settentrionale occupata dai turchi“, viene evidenziato come gli abusi siano commessi dall’esercito locale, dalla polizia militare e dalle forze turche in Siria, con quest’ultime a capo di tutto. Le forze armate e l’intelligence della Turchia infatti controllano l’esercito nazionale siriano fornendogli armi, stipendi e supporto logistico.

Dal 2016, anno in cui sono iniziate le operazioni militari delle forze turche in Siria, il nord del paese è stato occupato progressivamente arrivando al controllo della regione prevalentemente araba sopra Aleppo, un tempo a maggioranza curda. Qui il governo di Ankara ha dichiarato di voler istituire delle “zone sicure“, in quanto sostiene che le forze armate curde presenti nel nord-est della Siria facciano parte del gruppo terroristico del PKK (Partito dei lavoratori del Kurdistan), contro il quale la Turchia combatte da tempo. In realtà la popolazione civile che abita nelle presunte “zone sicure” non gode di benessere né di sicurezza: secondo quanto riporta HRW sono largamente diffusi episodi di illegalità, abusi e violazioni dei diritti umani.



Le fazioni dell’esercito locale insieme alla polizia militare, coordinate sempre dalle forze turche in Siria, si sono rese protagoniste di numerosi arresti e detenzioni arbitrarie, torture, processi farsa e maltrattamenti di vario genere contro decine di persone. Inoltre si riportano sparizioni di persone, violenze sessuali contro donne curde e bambini strappati dalle mani delle madri. Secondo HWR ed altre organizzazioni umanitarie tra cui una commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite, i curdi sono il gruppo etnico maggiormente colpito dai crimini delle forze turche in Siria. Insieme a loro sono stati presi di mira anche gli arabi e i generale chiunque fosse sospettato di avere legami con le forze democratiche siriane.

Le responsabilità di Ankara

Il governo turco non han ancora rilasciato un comunicato riguardo alle accuse mosse dal gruppo HWR. Il vicedirettore dell’organizzazione per il Medio Oriente, Adam Coogle, non ha dubbi sul fatto che le forze turche in Siria non siano semplicemente spettatrici degli abusi, ma “ne abbiano la responsabilità in quanto potenza occupante, e in alcuni casi è (la Turchia) direttamente coinvolta in evidenti crimini di guerra”. “Gli abusi contro coloro che vivono sotto l’autorità turca nel nord della Siria continueranno a meno che la Turchia stessa non agisca per fermarli”, aggiunge Coogle.

RELATED STORIES

La nascita del Sudan del Sud e l'indipendenza che non portò la pace

La nascita del Sudan del Sud e l’indipendenza che non portò la pace

9 Luglio 2026
Il massacro di Srebrenica e il fallimento delle Nazioni Unite

Il massacro di Srebrenica e il fallimento delle Nazioni Unite

7 Luglio 2026

Human Rights Watch ha tentato più volte di coinvolgere la Turchia in un dialogo su questi argomenti scrivendo direttamente al ministro degli Esteri Hakan Fidan, ma la lettera non ha mai visto una risposta, stessa sorte è toccata ad un’altra lettera, inviata al Ministero della Difesa. La Turchia è obbligata a garantire che le sue forze rispettino rigorosamente i diritti umani internazionali e il diritto umanitario internazionale, compresa la legge che regola i suoi doveri come potenza occupante e governo di fatto in queste aree della Siria settentrionale.

Come detto in precedenza il governo del presidente Erdoğan non ha fornito alcuna risposta agli interrogativi mossi da HWR, ma è improbabile che il silenzio stampa possa durare ancora a lungo. Le violenze che accadono in Siria sono riportate da più organizzazioni e sono note anche all’ONU e a tutta la comunità internazionale che aspetta, se non delle risposte, almeno un commento sulle violazioni perpetrate dalle sue truppe.

Marco Andreoli

Tags: esercitoforza armate turcheSiriaTurchia
ShareTweetSendShare

Iscriviti alla nostra newsletter

Può interessarti anche questo

La nascita del Sudan del Sud e l'indipendenza che non portò la pace
Diritti Umani

La nascita del Sudan del Sud e l’indipendenza che non portò la pace

9 Luglio 2026

Il 9 luglio 2011 nacque il Sudan del Sud, il Paese più giovane del mondo....

Il massacro di Srebrenica e il fallimento delle Nazioni Unite
Diritti Umani

Il massacro di Srebrenica e il fallimento delle Nazioni Unite

7 Luglio 2026

Il 7 luglio 1995 prese avvio l'offensiva che, nel giro di pochi giorni, avrebbe portato...

La Libia condanna Almasri e riapre lo scontro sul suo rimpatrio dall'Italia
Diritti Umani

La Libia condanna Almasri e riapre lo scontro sul suo rimpatrio dall’Italia

22 Giugno 2026

Il Tribunale di Tripoli condanna Almasri a 7 anni e 4 mesi di reclusione e...

ultimo rapporto di Antigone carceri italiane esperimento di stanford
Diritti Umani

Ultimo rapporto di Antigone sulle carceri italiane, i detenuti sono “murati vivi” nelle celle

21 Maggio 2026

Le carceri italiane tornano al centro dell'attenzione con numeri che descrivono una realtà sempre più...

Next Post
Proteste contro Putin

Yulia Navalnaya chiama il popolo russo a protestare contro Putin

No Result
View All Result

Guest Authors

Giulio Cavalli |Giovanna Mulas | Sabina Guzzanti |Susanna Schimperna | Francesca de Carolis| Luigi Colbax | Alessandro Ghebreigziabiher| Oliviero Beha|Bruno Ballardini Rosanna Marani| Barbara Benedettelli | Carlo Barbieri | Roberto Allegri| Pino Aprile|Otello Marcacci| Carlo Nesti|Carlo Negri| Massimiliano Santarossa| Livio Sgarbi|Alessandro N. Pellizzari |Clara Campi| Marilù S. Manzini| Erika Leonardi|Dario Arkel| Maurizio Martucci| Paolo Brogi| Ettore Ferrini|Adriano Ercolani|Paolo Becchi|Alessia Tarquinio| Selvaggia Lucarelli| Fabrizio Caramagna | Iacopo Melio |

logo paypal

Ultima Voce Best Topics

ambiente arte attualità bambini Calcio Cina Cinema coronavirus Covid-19 cultura diritti umani donald trump Donne economia Europa film Francia guerra Israele Italia Lavoro Libri Matteo Salvini migranti Milano musica nshr Onu Palestina politica razzismo Ricerca roma Russia salute Salvini Scienza Scuola società stati uniti storia Trump unione europea Usa Violenza

FAQ E CONSIGLI UTILI

Guide & Tips 

Contatta La Redazione

Scrivi a :
– info@ultimavoce.it
– collaborazioni@ultimavoce.it
– advertising@ultimavoce.it
– candidature@ultimavoce.it

Read More…
fandangolibri1.png
chiarelettere11.png
WhatsApp-Image-2023-01-17-at-09.39.24-e16739484187331.jpeg
LOGO-FFF1.png
luis1.png
Logo_24ore1.png
moton1.png
UNITO1.png

Le foto presenti su ultimavoce.it sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione – indirizzo e-mail info@ultimavoce.it, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Brescia n° 8/2021 del 15/03/2021. Direttore Responsabile: Gianluca Lucini / Direttore Editoriale: Andrea Umbrello

  • Home
  • Contatti
  • Privacy Cookie Policy
  • Guide Utili

© 2020 - Ultima Voce. All Rights Reserved

No Result
View All Result
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
  • Cookie Privacy Policy

© 2020 – Ultima Voce. All Rights Reserved.