Volo senza meta: l’iniziativa di Qantas in tempo di crisi da Coronavirus

Sareste disposti a pagare 2.332 € per volare senza raggiungere alcuna destinazione, atterrando nello stesso aeroporto dal quale siete decollati? Non ci crederete, ma i biglietti sono andati a ruba in tempi da record.

“Great Southern Land”, il volo panoramico “verso il nulla”

È questa l’iniziativa della compagnia aerea australiana Qantas, che risponde al taglio dei voli causato dal Coronavirus proponendo un giro panoramico sui luoghi simbolo dell’Australia. Si parte da Sydney e si arriva a… Sydney. Sette ore immersi nell’azzurro del cielo, sorvolando a diecimila metri di quota la baia della città e la Grande barriera corallina, per tornare poi al punto di partenza.




Sono bastati dieci minuti per il sold out: tutti i posti – 149, solo lato finestrino – hanno trovato in un batter d’occhio chi li occuperà. Nella classe Business i biglietti sono stati venduti per la modica cifra di 2.332 €.

È forse il volo che abbiamo venduto più velocemente in tutta la storia di Qantas.

Sapevamo che questo volo sarebbe stato popolare, ma non ci aspettavamo che i biglietti andassero esauriti in dieci minuti.

Quando si parte?

Il 10 ottobre. L’aereo – il Boeing 787 Dreamliner – decollerà dall’aeroporto di Sydney e, senza fare alcuno scalo, lì atterrerà dopo sette ore di volo. “Nessun passaporto o quarantena richiesta”. Prima di imbarcarsi, colazione nel lounge di Qantas e spettacoli dal vivo. Percorrendo un circuito a bassa quota, i passeggeri voleranno su panorami e attrazioni di non poca bellezza: il porto di Sydney, il Nuovo Galles del Sud, le settantaquattro isole Whitsunday, la Grande barriera corallina, il monolite di arenaria Uluru e la formazione rocciosa Kata Tjuta nel Territorio del Nord. Come souvenir, si potrà riportare a casa il pigiama col canguro donato dalla compagnia.




Alan Joyce, amministratore delegato della compagnia, non esclude che possano nascere altre iniziative simili a questa, lanciata in un periodo che vede ridotto il trasporto aereo a causa del Covid-19, che ha portato alle restrizioni tra i Paesi e al crollo della domanda.

Un duro colpo a livello economico per Qantas (come anche per il mondo intero, ovviamente). Le entrate della compagnia australiana sono state visibilmente ridotte. La seconda metà dell’anno – ha dichiarato Joyce – è stata la più difficile che abbiano mai affrontato in cento anni. È da diversi mesi che Qantas non fa partire voli internazionali. Questi potrebbero essere ripresi solo verso la fine del 2021.

Questo volo, e forse anche di più, significa lavoro per la nostra gente, che è più entusiasta di chiunque altro di vedere gli aerei di nuovo in cielo.

Se la domanda c’è, cercheremo sicuramente di fare altri voli panoramici mentre aspettiamo che si aprano le frontiere.

Alan Joyce, Ceo del Gruppo Qantas

D’altra parte, i numeri (parliamo di moneta) sono incoraggianti. Quattordici persone hanno sborsato l’equivalente di 2.332 € a testa per la poltrona in Business Class; ventiquattro hanno speso 1.100 € per i posti nella Premium Economy; centoundici hanno pagato 485 € in Economy. Facendo i conti, stiamo parlando di quasi 113mila € di ricavi.




Verranno bruciate 40 tonnellate di cherosene. Qantas però assicura che “sarà un volo carbon neutral”. Le emissioni di CO2 si compenseranno con il finanziamento di progetti quali la riforestazione.

Quando lo scopo è il viaggio, non la meta, e la destinazione è il viaggio stesso

Viaggiare per il solo gusto di viaggiare, di staccare i piedi da terra e attraversare le nuvole. Un sogno per gli amanti dei viaggi in aereo.

La gente chiaramente sente la mancanza del viaggio e dell’esperienza di volare.

Forse, poter ammirare il mondo dall’alto non ha davvero prezzo, soprattutto dopo diversi mesi di blocco dei cieli per via della pandemia. Di certo, salire a bordo di un aereo oggi non è più scontato come lo era stato fino a meno di un anno fa.

Annapaola Ursini

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