• Contatti
  • Cookie Privacy Policy
mercoledì, 9 Settembre 2026
Ultima Voce
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Ultima Voce
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home Ricerca e Sviluppo

Gli ecosistemi di fanerogame osservati dalle pinne di uno squalo tigre: lo studio alle Bahamas

di admin
12 Nov 2022
in Ricerca e Sviluppo
Tempo di letturaMin Lettura
A A
0
ecosistemi di fanerogame
Share on FacebookShare on Twitter

Dalla parte di chi lotta per essere riconosciuto,
dell’essere umano e dei suoi diritti.
Contribuisci a preservare la libera informazione.

logo paypal

Da sempre temuti per la loro ferocia, gli squali tigre hanno aiutato l’uomo a scoprire il più grande ecosistema di fanerogame mai osservato.

Da tempo gli scienziati cercano di acquisire quante più informazioni possibili sugli ecosistemi di fanerogame, così da offrire nuove soluzioni che contribuiscano a mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Tuttavia, osservare queste specie è estremamente complesso e spesso le informazioni acquisite non consentono di calcolare la loro reale distribuzione sui fondali oceanici. Consapevoli di tali difficoltà,  i biologi marini hanno pensato di sfruttare la motilità degli squali nel loro habitat, con il fine di raccogliere dati in aree, dove l’accesso all’uomo è difficile e spesso pericoloso.

Lo studio

Pubblicato su Nature, ha visto la collaborazione di un team internazionale di scienziati, guidati dal biologo americano Austin Gallagher. Fondatore dell’associazione “Beneath The Waves”, che da anni si impegna nella salvaguardia degli squali nelle aree protette, ha condotto il team nella scoperta delle cosiddette “Bahama Banks”. Si tratta di un ecosistema di fanerogame distribuito su un’area di oltre 92.00 km²: un’estensione incredibilmente superiore ai 2.250 km² stimati con i metodi tradizionali.

Questa scoperta mostra quanto siamo lontani dall’aver esplorato gli oceani, non solo nelle profondità, ma anche nelle aree poco profonde.

Queste le parole di Carlos Duarte, coautore e professore della King Abdullah University of Science and Technology (Arabia Saudita). Difatti, quanto scoperto dal team estende di oltre il 40% la copertura globale ad oggi conosciuta di fanerogame marine. Purtroppo la mappatura di tali habitat è estremamente complessa e richiede un investimento importante di tempo e risorse per la raccolta dati, nonché l’utilizzo di attrezzature sofisticate. Inoltre, non di rado è praticamente impossibile rilevare gli ecosistemi di fanerogame nelle acque profonde e/o torbide, poiché il segnale radar non riesce ad arrivare.

RELATED STORIES

motore del sonno SleepFm sonno rem

Scoperto il motore del sonno, così il cervello decide quando è il momento di dormire

25 Agosto 2026
effetti della cannabis regolamentazione della cannabis cannabis

Cannabis, gli effetti sul riposo sono diversi da quanto si pensa

3 Agosto 2026

Perché gli squali tigre

La strategia di applicare delle telecamere sul corpo degli animali, con il fine di studiare aree altrimenti inaccessibili all’uomo, non è nuova. Ad esempio, in passato erano stati già applicati dei dispositivi sulle tartarughe marine, tuttavia, lo squalo tigre (Galeocerdo cuvier) mostra una maggiore affinità per questo habitat, dove, in qualità di predatore apicale, preferisce vivere in tutte le fasi della sua vita. Partendo da questa evidenza, gli scienziati hanno quindi pensato di provare a mappare i fondali oceanici, attaccando telecamere e localizzatori alla pinna caudale di sette esemplari.

Tra il 2016 e il 2020, il team ha catturato gli squali utilizzando specifici protocolli, conformi alle normative etiche approvate dal Comitato per la cura degli animali della Carleton University. In genere, la procedura non richiedeva più di 10 minuti perecosistemi di fanerogame esemplare e la ricerca degli animali idonei si è concentrata in tre zone: a largo di New Providence Island, Exuma Cays e a largo del West End, Grand Bahama.

Gli ecosistemi di fanerogame

Comparse per la prima volta circa 100 milioni di anni fa, ad oggi costituiscono il 94% della biodiversità vegetale marina. Purtroppo, poiché solo poche specie prediligono gli ambienti costieri, non si hanno molte notizie su queste forme di vita. Tuttavia, hanno un ruolo di primaria importanza nell’ecologia marina, considerando la loro capacità di sostenere la produttività biologica, la biodiversità oceanica e le risorse ittiche, nonché di catturare carbonio.

In botanica sono classificate nel gruppo delle Angiosperme monocotiledoni, ovvero piante con fiori e non alghe, come spesso vengono erroneamente definite. La specie più conosciuta nel Mediterraneo è indubbiamente la Posidonia oceanica, la quale predilige fondali poco profondi (1-2m), invece, quella più diffusa a livello globale è la Halophila sp., che raggiunge anche i 30m.

Le Bahama Banks

Composte prevalentemente da sedimenti carbonatici, le Bahama Banks si estendono per oltre 135.000km 2 , sono composte da due grandi sponde e hanno una profondità media <10 m. Le specie più rappresentative, il Thalassia testudinum e il Syringodium filiforme, predominano gli ecosistemi di fanerogame a maggiore densità, mentre nelle aree più rade troviamo prevalentemente Halophila decipiens e Halodule wrightii.

Una fonte preziosa di carbonio blu

Secondo gli scienziati, le fanerogame marine intrappolano circa il 17% del carbonio organico totale sepolto nei sedimenti dei fondali marini, dove gli organismi viventi catturano il cosiddetto “Blue Carbon” (carbonio blu) per poi immagazzinarlo sotto forma di biomassa o sedimenti in particolari ambienti, quali i mangrovieti e le praterie di fanerogame.

Gli ecosistemi a carbone blu ricoprono circa il 2% dei fondali oceanici, ma riescono a catturare  il 50% del carbonio sepolto nei sedimenti marini. Difatti, hanno una capacità di immagazzinamento 10 volte superiore a quella delle foreste temperate e 50 volte quella delle foreste tropicali.

Un valido aiuto contro il cambiamento climatico

Promuovere questi ambienti in grado di trattenere grandi quantità di carbonio è una strategia ottimale, per contrastare gli effetti del cambiamento climatico. Pertanto, la tutela degli ecosistemi di fanerogame assume oggi un valore aggiunto, che va oltre l’importanza di conservare la biodiversità marina. Tuttavia, negli ultimi decenni si sta osservando una sensibile riduzione dell’estensione di questi habitat limitando, di conseguenza, l’aiuto che le fanerogame possono darci per aiutare il Pianeta.

Purtroppo a minacciare la sopravvivenza degli ecosistemi di fanerogame intervengono molteplici fattori, prevalentemente antropici; ad esempio:

  1. lo sviluppo costiero;
  2. la navigazione;
  3. dragaggio costiero
  4. estrazione dell’aragonite.

Nel complesso, complici anche le manifestazioni metereologiche estreme, ad oggi sappiamo che ogni anno gli oceani perdono circa il 7% delle fanerogame marine totali.

 Ci porteranno in posti nuovi di cui non sapevamo l’esistenza.

Tra i predatori delle acque, lo squalo è indubbiamente il più temuto dall’uomo, il quale ne percepisce la pericolosità, ma ne subisce anche il fascino. Amato e odiato è un animale straordinario, con delle capacità rare e una storia, che affonda le sue radici nel lontano Devoniano.

Sugli squali è stato detto veramente di tutto, la realtà e la fantasia ormai si mescolano, rendendo spesso difficile discernere il vero dal falso. Di cosa celino i nostri fondali oceanici, invece, se ne parla sempre troppo poco, sottovalutando di conseguenza il loro essenziale ruolo per il  Pianeta.

Oggi la scienza apre nuovi orizzonti allo studio di queste realtà, ma noi tutti abbiamo contemporaneamente il dovere di non fermarci alla mera acquisizione di informazioni, ma trasformarla piuttosto in consapevolezza e quindi in azioni, che contribuiscano alla tutela di tutta questa inestimabile bellezza e ricchezza.

Carolina Salomoni

 

Tags: bahamasBIODIVERSITA MARINAbiologia marinaecosistemi di fanerogamefanerogamefondali oceaniciNaturesqualisqualo tigre
CondividiTweetInviaCondividi

Iscriviti alla nostra newsletter

Può interessarti anche questo

motore del sonno SleepFm sonno rem
Ricerca e Sviluppo

Scoperto il motore del sonno, così il cervello decide quando è il momento di dormire

25 Agosto 2026

Alla ricerca dell’interruttore del sonno Perché, dopo una lunga giornata trascorsa svegli, a un certo...

effetti della cannabis regolamentazione della cannabis cannabis
Ricerca e Sviluppo

Cannabis, gli effetti sul riposo sono diversi da quanto si pensa

3 Agosto 2026

Gli effetti della cannabis sul riposo restano oggetto di studio L'idea che la cannabis possa...

inibitori Ku-DBi
Ricerca e Sviluppo

Gli inibitori Ku-DBi potrebbero potenziare radioterapia e chemioterapia contro i tumori

27 Luglio 2026

La ricerca contro il cancro continua a esplorare nuove soluzioni per aumentare l'efficacia delle cure...

timo
Ricerca e Sviluppo

Il timo, piccolo organo che protegge il sistema immunitario

23 Luglio 2026

Un protagonista nascosto del sistema immunitario Per molti anni è rimasto ai margini dell'interesse medico,...

Prossimo articolo
vaccino contro il cancro

Un vaccino contro il cancro? La scienza dice sì

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati

Guest Authors

Giulio Cavalli |Giovanna Mulas | Sabina Guzzanti |Susanna Schimperna | Francesca de Carolis| Luigi Colbax | Alessandro Ghebreigziabiher| Oliviero Beha|Bruno Ballardini Rosanna Marani| Barbara Benedettelli | Carlo Barbieri | Roberto Allegri| Pino Aprile|Otello Marcacci| Carlo Nesti|Carlo Negri| Massimiliano Santarossa| Livio Sgarbi|Alessandro N. Pellizzari |Clara Campi| Marilù S. Manzini| Erika Leonardi|Dario Arkel| Maurizio Martucci| Paolo Brogi| Ettore Ferrini|Adriano Ercolani|Paolo Becchi|Alessia Tarquinio| Selvaggia Lucarelli| Fabrizio Caramagna | Iacopo Melio |

logo paypal

Ultima Voce Best Topics

ambiente arte attualità bambini Calcio Cina Cinema coronavirus Covid-19 cultura diritti umani donald trump Donne economia Europa film Francia guerra Israele Italia Lavoro Libri Matteo Salvini migranti Milano musica nshr Onu Palestina politica razzismo Ricerca roma Russia salute Salvini Scienza Scuola società stati uniti storia Trump unione europea Usa Violenza

FAQ E CONSIGLI UTILI

Guide & Tips 

Contatta La Redazione

Scrivi a :
– info@ultimavoce.it
– collaborazioni@ultimavoce.it
– advertising@ultimavoce.it
– candidature@ultimavoce.it

Read More…
fandangolibri1.png
chiarelettere11.png
WhatsApp-Image-2023-01-17-at-09.39.24-e16739484187331.jpeg
LOGO-FFF1.png
luis1.png
Logo_24ore1.png
moton1.png
UNITO1.png

Le foto presenti su ultimavoce.it sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione – indirizzo e-mail info@ultimavoce.it, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Brescia n° 8/2021 del 15/03/2021. Direttore Responsabile: Gianluca Lucini / Direttore Editoriale: Andrea Umbrello

  • Home
  • Contatti
  • Privacy Cookie Policy
  • Guide Utili

© 2020 - Ultima Voce. All Rights Reserved

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
  • Cookie Privacy Policy

© 2020 – Ultima Voce. All Rights Reserved.