Guerra nucleare: conseguenze globali anche da una limitata

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Inverno nucleare è il termine che spaventa, cinema e letteratura post-apocalittici ci hanno reso familiare questo concetto che indica le conseguenze globali e durature sul clima globale di una guerra nucleare su vasta scala.
Si stima che al mondo ci siano 14000 testate nucleari, il 95% lo detengono Stati Uniti e Russia e per fortuna al momento sembra molto improbabile una guerra che coinvolga i due colossi nucleari.
Pero al mondo esistono altri paesi che si sono dotati dell’arma nucleare, dunque alcuni ricercatori si sono chiesti che succederebbe in caso di conflitto tra due di queste potenze nucleari minori.
La notizia viene dall’Earth Institute della Columbia University e la ricerca è stata pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences.
Lo studio ipotizza un conflitto tra due stati nemici da sempre, India e Pakistan, entrambi gli stati posseggono armi nucleari, gli esperti ipotizzano che potrebbero avere un arsenale di 150 testate.



Lo studio condotto dal team guidato dal primo autore Jonas Jägermeyr, un post dottorando presso l’Istituto Goddard per gli studi spaziali della NASA,   non ipotizza nemmeno uno scenario in cui i due paesi svuotino gli arsenali che si attribuiscono loro, ma una guerra nucleare in cui ciascuno dei due contendenti faccia detonare 50 testate di potenza pari a quella di Hiroshima (16 chilotoni) pari a meno dell’1% dell’arsenale mondiale.
Il risultato è stato che anche un conflitto nucleare così (relativamente) limitato comporterebbe conseguenze a livello mondiale.
Oltre alla distruzione diretta provocate dalle esplosioni gli incendi provocati scaraventerebbero nella stratosfera 5 milioni di tonnellate di fuliggine. Lassù la fuliggine si distribuirebbe globalmente rimanendovi per almeno 5 anni e abbassando la temperatura media globale di 1,8 °C, in pratica un mini inverno nucleare.
Non vi sembra grave? Secondo le analisi questo porterebbe a un crollo dell’11%  nella produzione dei quattro cereali base dell’alimentazione umana (mais, grano, soia e riso) per il periodo indicato, con effetti che perdurerebbero per un periodo addizionale dai 5 ai 10 anni.
Capito di che effetti stiamo parlando? Carestia globale per una guerra nucleare molto limitata e su scala locale.

Roberto Todini

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