In un giorno qualunque, senza e con l’amore

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In un giorno qualunque senza amore. “Prendi l’autobus di corsa la mattina e succede, a volte, che non ti rendi conto di quello che hai attorno. Obliteri il biglietto al volo e fai una corsa insieme ad una “vecchietta” per poter fregare l’unico posto libero sull’autobus in fondo a destra, in tutto ciò ti stai completamente dimenticando che accanto a te sta correndo “tua nonna”, giustamente tu, più giovane e bello siedi vittorioso su quella poltroncina di plastica, sbilenca e sporca, non rendendoti conto di aver vinto facile. Ti addormenti sull’autobus per 15 minuti circa e arrivi a lavoro; scendi e l’ennesima corsa contro il tempo per timbrare, questa volta, il cartellino dell’entrata in ufficio. Finalmente ti siedi, già stanco. Sono a malapena le 9 di mattina. Inizi a fare il tuo lavoro con calma e tra mille pensieri “bollette da pagare, il mutuo, quest’anno devo cercare di prendere qualche solo in più..” , fino a che a mezzogiorno non entra il capo ed inizia a blaterare qualcosa di indecifrabile, per un eventuale ritardo di consegna (che siano documenti o altro poco importa), devi solo consegnare il tutto in tempo a lui, al grande boss. Ore 17, esci da lavoro stanco, distrutto, nonostante seduto per tutto il giorno, ma sono le 17 ed in fondo hai la sera e la notte tutte per te, i momenti più belli, ma che non tutti riescono ad apprezzare quando vivi in una grande città come Roma, Milano, perché il traffico e lo stress ti caratterizzano anche l’anima. Torni a casa e sei solo, però se sei fortunato trovi un piccolo felino che miagola sotto la porta facendoti le feste come un piccolo cagnolino. Stappi una birra, una coca cola, qualcosa insomma che ti rinfreschi e ti butti sul divano, sono già le 19 e vai in paranoia al solo pensiero che tra poco “dovrei cucinare qualcosa”. una giornata in movimento con o senza amore

Fermi tutti, questa è una giornata tipo per chi? Per la maggior parte delle persone o io, Alessia Spensierato, probabilmente oggi ha voluto immaginare una giornata che non esiste per nessuno, o forse per qualcuno si? Pensandoci un po’, senza azzardare numeri, qualcuno o la maggior parte, vive giornate cosi. La sera però ti chiedi: ma cosa manca?

Io un’idea ce l’avrei, da eterna romantica, risponderei: “In questa giornata manca l’amore!” Pensate di rileggere questa pseudo giornata inventata, immaginando però che al rientro ci fosse qualcuno a casa. Cosa cambierebbe secondo voi? Certo, siamo un po’ reali, lo stress metropolitano non te lo toglie un bacio,  ma forse te lo alleggerisce.

Un bacio al risveglio e corri a prendere l’autobus con il sorriso, Sali, obliteri e neanche corri a prendere l’unico posto libero, così la nostra “nonna” riuscirà a sedersi e arrivare serena al mercato rionale. Esci dall’autobus e sempre con il sorriso questa volta hai anche il tempo di prenderti un caffè prima di salire in ufficio e timbrare il cartellino. E quando arrivi alla tua amata scrivania, riesci per giunta a terminare il tuo lavoro prima di mezzogiorno, per uscire alle 17 e correre a casa trovando quella metà della mela, stanca anche lei dopo una giornata lavorativa, ma stavolta la birra la si beve in due e la sera diventa più magica nel poter raccontare qualcosa a lui, all’amore. Ok, la seconda storia sembrerebbe troppo surreale o no? Oggi il mio messaggio non è solo per chi ama ed è amato, in fondo l’amore ti cambia, ma iniziamo ad amare in primis noi stessi o chi abbiamo attorno, forse la giornata si trasformerebbe in qualcosa che non potremmo sapere. Dare un colore in più a te stessi. In un giorno qualunque con l’amore.

 

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