Le forme della pasta: storia e leggende

Tutte le curiosità sulla nascita dei principali formati di pasta

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La pasta è uno dei fondamenti della dieta mediterranea. Ha contribuito a rendere celebre in tutto il mondo la cucina italiana e, ad oggi, resta uno degli alimenti preferiti di tutti.

In Italia contiamo fino a trecento varietà di pasta, distinte per forma e consistenza.

C’è la pasta all’uovo, quella integrale, per non parlare delle nuove mode alimentari che sono riusciti ad infilare il tofu persino nei tortellini.
Certo un ventaglio di scelta notevole se pensiamo che all’estero le forme più comuni si riducono a maccheroni e spaghetti.

Comunemente siamo abituati a scegliere la pasta da cucinare senza pensarci due volte, diamo per scontato che quella forma sia sempre esistita ma raramente ci chiediamo come sia nata. Il più delle volte il formato della pasta è connesso e personaggi o eventi storici davvero singolari.

Le Tagliatelle

Secondo leggenda,  un cuoco bolognese volle dedicare l’originale ricetta alla bellissima Lucrezia Borgia in occasione de suo terzo matrimonio con il Duca Alfonso D’Este. Pare che la forma tragga ispirazione dai suoi lunghi capelli dorati.

Lucrezia era figlia del Papa Alessandro VI e sorella del celebre Cesare Borgia altresì detto Duca Valentino. La fanciulla è uno dei personaggi femminili più controversi della storia, famosa per i suoi molteplici amanti e la sua dissolutezza.

 Le  Orecchiette

L’origine della celebre pasta pugliese è ancora dibattuta. Alcune fonti riconducono il formato, rotondo con concavità al centro, alla struttura dei trulli (piccola abitazione con tetto conico). Varie  teorie fanno risalire la forma alla cultura ebraica ed in particolar modo a dei dolci che avevano proprio questa foggia.

Altre ipotesi, invece, riportano le orecchiette alla Francia del Medioevo dove si usava essiccare questo tipo di pasta per i lunghi viaggi.

 

Gli Spaghetti

Per secoli si è pensato che la forma degli spaghetti sia stata inventata dai cinesi ed importata in Occidente da Marco Polo. In realtà si tratta di una mezza verità. E’ vero che questo formato nasce nel VI a.C. in Oriente, ma non in Cina, bensì nella valle dell’Indo (attuale Pakistan).

Pare che inizialmente questi filamenti di pasta fossero solo degli scarti e che la loro fama sia cresciuta solo dopo che il figlio del sultano li notasse ed iniziasse a diffonderne il consumo.

Furono poi importati in Italia nel tredicesimo secolo diventando uno degli alimenti simbolo della nostra cultura.




I Tortellini

Susciterà sicuramente simpatia sapere che la famosa forma di pasta bolognese deriva proprio da una delle parti del corpo più nascoste: l’ombelico. Ed in particolar modo quello di una nobildonna alla quale un oste emiliano volle dedicare la ricetta.

Inoltre la tradizionale pasta ripiena venne inventata nel dodicesimo secolo per riciclare gli scarti della carne.

 

I Maccheroni

Questa forma racchiude varie tipologie e dimensioni.

La curiosità deriva soprattutto dall’origine del nome, un termine greco al quale è stato attribuito un duplice significato: “canto funebre” in correlazione con l’usanza di consumare questa pietanza durante il rito funerario o “zuppa d’orzo” poi tramutatasi nell’attuale ricetta della pasta.

 

 

E ancora le Mafaldine o Reginette nate in onore di Mafalda di Savoia, le Lasagne che derivano da una ricetta romana di I a.C. e i Capelli d’angelo il cui nome non necessita molte spiegazioni.

In ultimo non dimentichiamo le forme più strambe, frutto dell’inventiva moderna: da quelle falliche, adatte agli addii al nubilato, alle facce dei cartoni animati e personaggi più famosi.

Insomma di succulento la pasta non ha soltanto il sapore, ma anche la sua curiosa storia e tradizione.

Maria Luisa Ancona

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