Bombardare Marte: (ennesima stravagante) idea di Elon Musk

Fonte: Pixabay
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L’idea prende in considerazione di bombardare Marte ai suoi poli.

Attraverso l’esplosione, anidride carbonica e ossigeno renderebbero l’atmosfera vivibile, ma alcuni studiosi sono contrari e in disaccordo

Nuclearizzare Marte”. È con un tweet che il multimiliardario Elon Musk propone di bombardare Marte con bombe atomiche.

Il motivo? Renderlo un pianeta abitabile e simile alla terra. Il visionario, già papà della Tesla, PayPal e Space X, non è nuovo a questa sua ipotesi. Ma è ritornato sull’argomento postando un tweet le magliette con su scritto “Nuke Mars”, corredata di una metamorfosi molto semplificata sul modo in cui potrebbe diventare il pianeta rosso una volta sganciate le bombe atomiche.

La prima menzione della sua idea, venne effettuata già un paio nel 2017. Quando aveva illustrato come, attraverso l’accelerazione tramite armi atomiche, si potesse anche cambiare l’atmosfera marziana. La sua idea vede le testate indirizzate verso i poli, dove, come riportano le ultime recenti ricerche, giacerebbe acqua nascosta. Si parla di un oceano di circa 8 metri. L’esplosione nell’atmosfera marziana provocherebbe un cambio repentino del clima introducendo alti valori di vapore acqueo e anidride carbonica. Tali gas andrebbero a riscaldare l’atmosfera, rendendo il corpo celeste abitabile per i futuri colonizzatori. Secondo Musk, una colonia di circa 1 milione di persone, si potrebbe ottenere nel giro di 100 anni.

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Progetto rischioso secondo gli studiosi

Il visionario, già noto anche per il suo progetto di controllare dispositivi con il pensiero, sta già programmando una spedizione marziana a bordo dei suoi razzi Super Heavy. Il progetto, che vede anche un articolo sulla rivista New Space, non parla di bombardare Marte. Soprattutto perché molti sono scettici circa la proposta del magnate. Lo scetticismo è stato reso noto da uno studio pubblicato su Nature Astronomy del 2018. Calcolando come la quantità di Co2 presenti già su Marte, non sarebbero sufficienti per ottenere i risultati sperati da Musk. Neanche nel caso in cui le esplosioni fossero sincronizzate e contemporanea. Anzi, sembra, secondo alcuni scienziati che la bomba atomica su Marte potrebbe in tutta probabilità ad un lungo inverno nucleare. Così da rovinare il pianeta rosso e renderlo completamente opposto a quello ipotizzato per una futura colonizzazione del pianeta.

La Tesla nello spazio

Eppure il facoltoso inventore non è estraneo a peculiari progetti. Fu nel febbraio 2018 che ebbe esito positivo il lancio da Cap Canaveral con a bordo del razzo Falcon Heavy, una Tesla spaziale rosso ciliegia. A bordo vi è uno strampalato manichino Starman che avrebbe compiuto e completato un’intera orbita intorno al Sole. La Tesla avrebbe superato i 60mila chilometri della garanzia per circa 21mila volte. Compiendo per 33 volte le strade di tutto il mondo (dati presi da uno studio dell’ingegnere statunitense Ben Pearson). “On air” vi è anche la canzone di David Bowie “Space oddity”. Ad oggi si troverebbe a circa 300 chilometri dalla Terra, pronta a dirigersi verso Marte.

 

Anna Porcari

 

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