Dalla Casa Bianca al servizio a domicilio: il declino di Donald Trump

Dopo 4 anni di politiche discutili e dichiarazioni ancora più dubbie il tycoon trova nuovi, imbarazzanti, interessi

Donald Trump, il secondo Donald più famoso d’America dopo il suo più colorato, e sicuramente più simpatico, omonimo di McDonald. Conseguentemente, il secondo pagliaccio più amato d’America. Dopo anni di scandali, sorrisetti e fondotinta il nome dell’imprenditore è un po’ uscito dai radar dell’opinione pubblica, complice il fatto che ora alla Casa Bianca siede un vero politico.

Facciamo quindi un viaggio nei tragicomici 4 anni di presidenza Trump, e scopriamo le recenti passioni del Presidente più chiacchierato della storia americana.

Chi ben inizia…

Donald Trump inizia a far parlare di sé in ottica presidenziale ben prima dei dibattiti con Hillary Clinton, quando rifiuta di rendere pubblici i propri rimborsi finanziari. Naturalmente per tutti questo comportamento nasconde qualcosa di torbido, mentre il tycoon si limita ad affermare che i rimborsi sono in quel momento sono oggetto di indagine.

Qualche giorno prima del secondo dibattito pubblico tra l’imprenditore e la Clinton vengono pubblicate dal The Washington Post delle registrazioni risalenti al 2005, in cui Trump usa coloriti epiteti per appellare le donne, raccontando alcuni casi di molestie messe in atto in prima persona. Ciò verrà liquidato semplicemente come falso dalla squadra di Trump, che per tutta risposta rivolgerà accuse infondate alla Clinton e a suo marito Bill.

Si colloca poi all’interno degli scandali pre-elezione quell’uragano mediatico denominato Russiagate. Si scoprirono infatti legami tra la campagna elettorale di Trump e la Russia, accusata di aver interferito nelle votazioni americane. Anche se il presidente smentì tutto, e non fu mai condannato in via definitiva, diversi funzionari a lui vicini vennero condannati. Tra questi anche i suoi avvocati e il direttore della sua campagna elettorale. Il Senato comunque ha confermato i rapporti con il Cremlino.



La politica di Trump

Dopo un antipasto tanto ricco, il 20 gennaio 2017, Donald Trump diventa ufficialmente il 49esimo Presidente degli Stati Uniti d’America. Subito nei primi giorni di presidenza l’imprenditore abolisce l’ Obamacare, inizia la costruzione del muro al confine con il Messico e firma delle ordinanze anti-immigrazione disastrose, che porteranno all’arresto immotivato di decine di persone, e dovranno essere riviste dallo stesso Trump.

Farà poi licenziare James Comey, direttore dell’FBI che non si era fatto apprezzare troppo dal Presidente riguardo il caso Russiagate. Essenzialmente questo licenziamento fu soltanto l’ultimo di una serie di atti poco limpidi volti a mascherare l’implicazione russa nella compagna elettorale. Sebbene si sia provato ad indagare Trump per intralcio alla giustizia non si è riusciti a portare avanti il caso.

La presidenza di Donald Trump sarà comunque al centro di numerosi scandali anche per lo spostamento dell’ambasciata americana in Israele a  Gerusalemme, e per le tensioni che a metà 2017 rischiarono di scatenare una guerra con la Corea del Nord che per molti poteva assumere dimensioni mondiali.

Gli impeachment

Nel corso della sua permanenza alla Casa Bianca Donald Trump sarà al centro di ben due impeachment. Entrambi comunque non porteranno a nessuna conclusione. Può vantare tuttavia un record personale difficilmente replicabile, ossia quello di essere l’unico Presidente degli Stati Uniti ad aver ricevuto due provvedimenti di questo tipo.

I due procedimenti contro Trump sono in realtà molto vicini nel tempo, e si svolgono entrambi all’interno del contesto delle elezioni presidenziali del 2020. Il primo impeachment vuole Trump coinvolto in pressioni, dirette e non, sul presidente ucraino  Volodymyr Zelens’kyj, affinché quest’ultimo indagasse sul figlio di Joe Biden.
Hunter Biden è infatti membro del consigli di amministrazione di un’azienda produttrice di gas presente in Ucraina. Le pressioni sarebbero state eseguite attraverso minacce di revoca degli aiuti finanziari. Trump verrà assolto dal Senato.




Il secondo impeachment riguarda invece gli avvenimenti di Capitol Hill. Come tutti sappiamo infatti il 6 gennaio 2020 Trump ha, non troppo indirettamente, invitato i suoi sostenitori ad assaltare il Campidoglio. Le immagini hanno fatto il giro del mondo, e 5 persone sono morte, mentre 13 sono rimaste ferite. Tutto ciò avvenne poiché il Presidente uscente non accettò l’esito delle elezioni.

Questo fu probabilmente il più pesante dei due provvedimenti,  poiché l’accusa fu quella di insurrezione contro il Governo. Si susseguirono persino giorni in cui si pensava che il processo di impeachment potesse compiersi. Tuttavia il Senato bloccherà tutto.

I recenti scandali

Gli scandali legati a Donald Trump in ogni caso non finiscono insieme alla sua presidenza. Ci sono infatti ben due argomenti da affrontare particolarmente rilevanti, venuti alla luce negli ultimi giorni.

Il primo riguarda il torbido modo con cui l’ex Presidente ha gestito le donazioni provenienti dai suoi sostenitori. Attraverso un astuto raggiro linguistico infatti il tycoon è riuscito a confondere i suoi elettori, trasformando le loro donazioni saltuarie in costanti. Trump è riuscito a portare avanti tutto ciò facendo comparire una casella già spuntata sugli schermi dei donatori, che chiedeva appunto di donare regolarmente.

Grazie  a questo metodo l’imprenditore è riuscito ad assicurarsi milioni di dollari, sottratti direttamente dalle tasche dei suoi elettori. Grazie ai soldi “donati” Trump è riuscito a portare avanti la sua campagna elettorale nel migliore dei modi, restituendo poi i soldi ai poveri cittadini che richiedevano i rimborsi. Il Presidente uscente ha quindi chiesto un debito agli elettori, in un certo  modo, pur non dandogli possibilità di rifiutare.




La seconda notizia da riportare ha dell’incredibile. Visitando il sito 45office, ossia il nuovo sito dell’ex Presidente, è possibile prenotare Trump e consorte per un qualsiasi tipo di avvenimento. Si può richiedere la presenza di entrambi, del solo Donald o della sola Melania. Nella scheda di prenotazione, oltre al luogo e la data dell’evento, bisogna indicare esplicitamente la presenza di media.

Naturalmente non è possibile sapere quanto costi prenotare Trump e consorte al proprio matrimonio, ma dubitiamo sia possibile farlo gratis. Nel caso la spesa sia troppa comunque si può chiedere un saluto e delle felicitazioni, ad un prezzo sicuramente più ridotto.

Marzioni Thomas

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