Piano Kalergi e l’invasione delle bufale

Piano Kalergi: Bufala o complotto?

Il suo libro Paneuropa, fu considerato un ispiratore dell’Unione europea che – è bene ricordarlo – ha regalato al continente il periodo di pace più lungo nella sua storia.
Kalergi propose anche di adottare, come inno, “l’Inno alla gioia” di Von Schiller. Ed è risaputo che tale brano, ascoltato al contrario, evoca Manu Chao che canta Kunta Kinte di Daniele Silvestri.

Kalergi - Paneuropa
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Kalergi. Bufala o complotto?

Il seguente testo è stato finanziato in CryptoMonopoly da: Ordine dei Sith, Aristogatti, Gruppo Bildeberg, Rettiliani, BigPharma, NWO, Illuminati dal cervello oscuro, il sosia di Paul McCartney ed Elvis Presley.

Più mi avventuro nella pampa sconfinata della rete – dove le tastiere dettano legge – più penso che Keith Richards aveva ragione. In un passaggio della sua biografia “Life”, Keef ricorda, con un filo di nostalgia, la qualità delle droghe in circolazione negli anni 70’.

In passato si cercava l’allucinazione per valicare le porte della percezione mandando la testa fra le nuvole. Ad accompagnare Lucy, nel cielo con i diamanti. Oggi, farsi di scie chimiche, provoca ben altri abbagli e deliri. Invasioni pilotate, finanzieri vampiri, cugini della Boldrini, globi piatti e Salvini candidato in Calabria. Ehm!!! no aspetta l’ultima è vera.

Tuttavia, nella mandria di bufale che giornalmente muggiscono sui social, una in particolare ha catturato la mia attenzione: Il piano Kalergi.

Inizialmente, cercando fonti sull’argomento, mi è sembrato di essere di fronte ad una puntata di Almost True. Invece, quando ho capito che chi raccontava questa storia ci credeva davvero, ho iniziato a preoccuparmi.

Cos’è il piano Kalergi?

Il piano Kalergi prende il nome dal conte Richard Nikolaus di Coudenhove Kalergi. Di origine austro-ungarico-nipponica e quindi meticcio, come tutta la razza umana, visse in prima persona la nascita dei regimi totalitaristi europei.

Negli anni 20’ Kalergi inziò ad elaborare teorie moderne per il suo tempo.

La situazione era questa. Crisi e difficoltà economiche dei popoli europei, dovuti agli strali della prima guerra mondiale, avevano stimolato lo sciacallaggio politico.

Capetti in felpa ver.. – no scusa in camicia nera e ubriaconi repressi con i baffetti, si imposero come destinatari dello sdegno.

Kalergi pensò che per superare questa situazione la democrazia dovesse fare un passo avanti. Abbandonare i nazionalismi verso un’integrazione pan-europea scevra da concetti superati, quali la razza.

Il suo libro Paneuropa, fu considerato un ispiratore dell’Unione europea che – è bene ricordarlo – ha regalato al continente il periodo di pace più lungo nella sua storia.

Kalergi propose anche di adottare, come inno, “l’Inno alla gioia” di Von Schiller. Ed è risaputo che tale brano, ascoltato al contrario, evoca Manu Chao che canta Kunta Kinte di Daniele Silvestri.

Come stravolgere un’idea di integrazione?

Oggi come negli anni 20’, con le dovute proporzioni, il mondo è in difficoltà. La redistribuzione della ricchezza allarga la massa di poveri e questo comporta paure, esasperazioni e mortificazioni.

Migliaia di fratelli, scappano da fame e guerre e dalla paura peggiore dell’essere umano. Non quella di morire nel deserto o ingrassare i pesci. Neanche quella di essere usati come tiri al bersaglio da un terrorista legittimato da politici a caccia di voti.

“Come fai a spaventare un uomo quando quello che lo tormenta non è la fame nella sua pancia ma fame nella pancia dei suoi figli? Non puoi spaventarlo. Conosce una paura peggiore di tutti gli altri”

John Steinbeck – Furore, 1939

In questa situazione emerge l’arte più subdola dell’antipolitica. Fomentare la rabbia e il cinismo per annullare la speranza proattiva nel futuro. L’anti-politica infatti, per la sua natura disumana – nel senso di blackout momentaneo dell’evoluzione – non ha rivali reali.

Tuttavia per raccogliere consensi serve un nemico. Ecco quindi che torna sempre utile una bella teoria del complotto. Ancora meglio se nella ricetta confluiscono 3 quarti di ebrei, un pizzico di massoneria, una manciata di gender e banche q.b.




Inforna nei social per qualche anno con una spolverata di meme anti-Boldrini e anche tu avrai un meraviglioso “Piano Kalergi per la grande sostituzione degli europei con gli africani”.

E’ vero quindi come sostenuto da politici (Matteo Salvini), presunti filosofi e giornalisti appena arruolati nelle file del M5S, che le èlite finanziarie stanno realizzando un piano per invadere l’Europa con gli africani. Farci diventare tutti più poveri, senza identità, senza cultura e facilmente controllabili?

Perchè no.

  • La tua identità la costruisci solo tu.

In quanto umano e indipendentemente dalle tue condizioni di partenza, puoi sempre scegliere se essere libero o controllato. Puoi decidere se concentrarti su ciò che sei o su ciò che ti manca.

  • La mescolanza.

In merito a questo direi che i complottisti sono in ritardo di oltre 300 000 anni. L’essere umano è sessualmente promiscuo da sempre.

“Da un diverso DNA la bellezza dell’umanità”

Piero Pelù

Sarei curiosissimo di far fare a Salvini il test del DNA sulle percentuali di etnie di cui ognuno di noi è portatore. Secondo me è un calabro-maghrebino-indoperuviano.




  • La convenienza economica.

Cari complottisti vi svelo un segreto. I ricchi ci guadagnano sempre. Se le élite avessero avuto convenienza solo nella schiavitù, il vampiro Obama non sarebbe mai diventato presidente USA. Il risorgimento e l’illuminismo non ci sarebbero stati e ancora probabilmente non avremmo la ruota.

Siamo NOI a decidere il corso della storia. Per farlo dobbiamo essere preparati e formati. Il che è diverso da plasmati. Sviluppiamo uno spirito critico. Andiamo oltre la nostra rabbia. E’ difficile certo. Ma se l’evoluzione fosse stata facile saremmo ancora organismi monocellulari.

Daniele Fiorenza

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