• Contatti
  • Cookie Privacy Policy
venerdì, 17 Luglio 2026
Ultima Voce
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
No Result
View All Result
Ultima Voce
No Result
View All Result
Home Attualità

La maternità surrogata è reato universale anche per chi ricorre all’estero

by Patricia Iori
16 Ott 2024
in Attualità
Reading Time: 5 mins read
A A
0
maternità surrogata è reato universale ultima voce maternità surrogata in Europa
Share on FacebookShare on Twitter

Dalla parte di chi lotta per essere riconosciuto,
dell’essere umano e dei suoi diritti.
Contribuisci a preservare la libera informazione.

logo paypal

Il Senato italiano ha recentemente approvato, con una votazione che ha registrato 84 voti favorevoli, 58 contrari e nessuna astensione, il disegno di legge che vieta in modo categorico la pratica della maternità surrogata, o “gestazione per altri” (GPA), anche se questa viene realizzata all’estero da cittadini italiani. Quindi, la maternità surrogata è reato universale e sancisce ufficialmente l’adozione di una normativa più rigida che ha suscitato così un dibattito intenso e acceso nel paese, dividendo opinione pubblica, politica e mondo accademico. La proposta di legge, ora divenuta legge dello Stato, rappresenta un significativo inasprimento della disciplina già esistente in Italia, ponendo l’accento sulle implicazioni etiche, legali e sociali che accompagnano la gestazione per altri.

La maternità surrogata: una pratica vietata

La maternità surrogata, o GPA, è una pratica in cui una donna accetta di portare avanti una gravidanza per conto di un’altra persona o coppia, solitamente dietro compenso o copertura delle spese mediche. Questa pratica è vietata in Italia dal 2004, ai sensi della Legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita, ma fino all’entrata in vigore della nuova normativa non erano previste sanzioni per i cittadini italiani che decidevano di ricorrere alla gestazione per altri all’estero. Con la recente approvazione del ddl, l’Italia si pone tra i paesi con la normativa più severa in Europa in tema di maternità surrogata, punendo severamente coloro che violano la legge, anche se la pratica viene svolta in un altro Stato dove è legale.

L’approvazione della legge solleva numerosi interrogativi, soprattutto in relazione alle famiglie arcobaleno e alle coppie eterosessuali che, per vari motivi, scelgono di fare ricorso a questa modalità per diventare genitori. La maternità surrogata è infatti utilizzata spesso da coppie che non possono avere figli biologici per ragioni mediche o, nel caso di famiglie omosessuali, per l’impossibilità biologica di generare un figlio. Il divieto pone queste famiglie in una situazione di difficoltà e incertezza, soprattutto perché in alcuni paesi europei e nordamericani la gestazione per altri è regolamentata e consentita.

Le nuove sanzioni e i reati associati

Il nuovo testo legislativo introduce importanti novità sul piano penale. Tra queste, vi è l’estensione della punibilità ai cittadini italiani che si recano all’estero per ricorrere alla maternità surrogata. Il reato sarà considerato tale anche se la pratica viene svolta in paesi dove la gestazione per altri è legale, come ad esempio Stati Uniti, Canada o Grecia, e le pene previste sono molto severe. Si parla di una pena che può arrivare fino a due anni di reclusione e multe fino a un milione di euro. Questo provvedimento ha l’obiettivo di dissuadere i cittadini italiani dal cercare altrove ciò che non è permesso in patria, rafforzando così il concetto di illecito anche a livello internazionale.

RELATED STORIES

Argentina batte l’Inghilterra e riporta le Malvinas in campo

Argentina batte l’Inghilterra e riporta le Malvinas in campo

16 Luglio 2026
Jusoor News e l’operazione israeliana per influenzare l’opinione pubblica araba

Jusoor News e l’operazione israeliana per influenzare l’opinione pubblica araba

15 Luglio 2026

Oltre alla punizione per chi commissiona la gravidanza, la nuova legge colpisce anche coloro che intermediano o favoriscono il ricorso alla maternità surrogata, come agenzie specializzate o consulenti legali. Questa stretta riflette la volontà di combattere quella che viene considerata una forma di sfruttamento del corpo femminile e di limitare l’industria che ruota attorno a queste pratiche, talvolta legata a traffici poco trasparenti e accordi non sempre chiari tra le parti coinvolte.

Le argomentazioni dei sostenitori della legge

I promotori della nuova legge sostengono che la maternità surrogata rappresenti una forma di mercificazione del corpo della donna e una violazione della sua dignità. Secondo questa visione, la gravidanza non può essere oggetto di contrattazione economica e, in molti casi, le donne che si prestano a diventare madri surrogate lo farebbero in condizioni di necessità economica, venendo così sfruttate da persone più abbienti. Per questo, l’inasprimento della normativa viene giustificato come un atto di tutela dei diritti umani e dell’integrità fisica e psicologica delle donne, nonché come un modo per contrastare il traffico internazionale di esseri umani.

A tal riguardo, molti esponenti politici e intellettuali hanno paragonato la pratica della maternità surrogata a una forma di schiavitù moderna, dove il corpo della donna viene utilizzato come mezzo per produrre un figlio a beneficio di altri. Questo punto di vista sottolinea l’importanza di proteggere non solo i diritti della madre surrogata, ma anche quelli del bambino, il quale, secondo i sostenitori del ddl, potrebbe vedere compromesso il proprio diritto a conoscere le proprie origini biologiche.

Le critiche e le conseguenze sociali

Dall’altra parte, i critici della nuova legge denunciano una visione eccessivamente restrittiva e ideologica della questione. Le opposizioni, tra cui diversi esponenti di movimenti femministi e organizzazioni per i diritti civili, sottolineano come la gestazione per altri possa, in alcuni casi, essere una scelta consapevole e libera da parte della donna che decide di prestare il proprio corpo per aiutare coppie che non possono avere figli. Questi gruppi ritengono che vietare la maternità surrogata in modo così radicale significhi privare di autonomia e autodeterminazione non solo le donne, ma anche le coppie che desiderano avere un figlio e che, a causa di infertilità o orientamento sessuale, non possono farlo in modo naturale.


Le famiglie arcobaleno, in particolare, sono tra le più colpite da questo provvedimento. Per le coppie omosessuali maschili, la gestazione per altri rappresenta spesso l’unico modo per avere un figlio biologico e la legge, inasprendo le pene, limita drasticamente questa possibilità. Le associazioni che rappresentano le famiglie omosessuali hanno denunciato la nuova normativa come una violazione dei diritti fondamentali alla genitorialità e alla famiglia, sostenendo che si tratti di un attacco discriminatorio verso le persone LGBTQ+.

Il contesto europeo e internazionale

Il dibattito sulla maternità surrogata non è una questione esclusivamente italiana, ma si inserisce in un contesto più ampio che vede molti paesi europei, e non solo, alle prese con la regolamentazione di questa pratica. In Europa, esistono paesi dove la surrogacy è legale e regolamentata, come il Regno Unito e la Grecia, mentre altri, come la Germania e la Francia, la vietano in modo assoluto, seppur senza punire chi ricorre a questa pratica all’estero.

Questo crea una sorta di “turismo riproduttivo”, con coppie che si recano in paesi più permissivi per accedere alla gestazione per altri.

La nuova legge italiana si colloca dunque in una posizione rigorosa rispetto al panorama internazionale, e sarà interessante osservare se e come influenzerà il dibattito negli altri paesi dell’Unione Europea.

L’Italia ha scelto di adottare una linea dura, ribadendo il principio che la dignità della donna e la protezione dei diritti umani debbano prevalere su qualsiasi altra considerazione, ma questo rischia di creare tensioni anche a livello diplomatico con quegli Stati che, invece, vedono nella gestazione per altri un’opportunità lecita.

L’approvazione della legge contro la maternità surrogata rappresenta un passaggio cruciale per l’Italia, che si allinea a una visione conservatrice e rigorosa della questione, ponendo l’accento sulla tutela dei diritti delle donne e dei bambini. Tuttavia, la normativa ha sollevato e continuerà a sollevare polemiche, soprattutto in relazione alla libertà di scelta e all’autonomia delle donne che decidono di ricorrere alla surrogacy in modo consapevole e volontario. Allo stesso tempo, il provvedimento incide profondamente sulle aspirazioni genitoriali di molte coppie, soprattutto quelle appartenenti alla comunità LGBTQ+, che vedono ulteriormente limitata la possibilità di costruire una famiglia.

 

Patricia Iori

 

Tags: esteromaternità surrogatapene severereato universaleSenato
ShareTweetSendShare

Iscriviti alla nostra newsletter

Può interessarti anche questo

Argentina batte l’Inghilterra e riporta le Malvinas in campo
Attualità

Argentina batte l’Inghilterra e riporta le Malvinas in campo

16 Luglio 2026

La nazionale argentina ha superato l’Inghilterra per 2 a 1 nella semifinale del Mondiale disputata...

Jusoor News e l’operazione israeliana per influenzare l’opinione pubblica araba
Attualità

Jusoor News e l’operazione israeliana per influenzare l’opinione pubblica araba

15 Luglio 2026

Un’inchiesta di +972 Magazine ricostruisce i legami tra Jusoor News, il Center for Peace Communications...

Clemente Mastella ha un tumore, il sindaco di Benevento racconta la diagnosi e chiede una preghiera
Attualità

Clemente Mastella ha un tumore, il sindaco di Benevento racconta la diagnosi e chiede una preghiera

3 Luglio 2026

Clemente Mastella ha un tumore. Il sindaco di Benevento ha annunciato pubblicamente la malattia durante...

consumo di alimenti non sicuri inflazione nel 2026 inflazione accelera a febbraio dati ISTAT sull'inflazione
Attualità

Il nemico nel piatto: 1,5 milioni di morti nel mondo per alimenti non sicuri

9 Giugno 2026

Ogni giorno avviene un consumo di alimenti non sicuri da parte di miliardi di persone,...

Next Post
Disabili a Gaza

Disabili a Gaza: il dramma di chi non può urlare e fuggire dalla guerra

No Result
View All Result

Guest Authors

Giulio Cavalli |Giovanna Mulas | Sabina Guzzanti |Susanna Schimperna | Francesca de Carolis| Luigi Colbax | Alessandro Ghebreigziabiher| Oliviero Beha|Bruno Ballardini Rosanna Marani| Barbara Benedettelli | Carlo Barbieri | Roberto Allegri| Pino Aprile|Otello Marcacci| Carlo Nesti|Carlo Negri| Massimiliano Santarossa| Livio Sgarbi|Alessandro N. Pellizzari |Clara Campi| Marilù S. Manzini| Erika Leonardi|Dario Arkel| Maurizio Martucci| Paolo Brogi| Ettore Ferrini|Adriano Ercolani|Paolo Becchi|Alessia Tarquinio| Selvaggia Lucarelli| Fabrizio Caramagna | Iacopo Melio |

logo paypal

Ultima Voce Best Topics

ambiente arte attualità bambini Calcio Cina Cinema coronavirus Covid-19 cultura diritti umani donald trump Donne economia Europa film Francia guerra Israele Italia Lavoro Libri Matteo Salvini migranti Milano musica nshr Onu Palestina politica razzismo Ricerca roma Russia salute Salvini Scienza Scuola società stati uniti storia Trump unione europea Usa Violenza

FAQ E CONSIGLI UTILI

Guide & Tips 

Contatta La Redazione

Scrivi a :
– info@ultimavoce.it
– collaborazioni@ultimavoce.it
– advertising@ultimavoce.it
– candidature@ultimavoce.it

Read More…
fandangolibri1.png
chiarelettere11.png
WhatsApp-Image-2023-01-17-at-09.39.24-e16739484187331.jpeg
LOGO-FFF1.png
luis1.png
Logo_24ore1.png
moton1.png
UNITO1.png

Le foto presenti su ultimavoce.it sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione – indirizzo e-mail info@ultimavoce.it, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Brescia n° 8/2021 del 15/03/2021. Direttore Responsabile: Gianluca Lucini / Direttore Editoriale: Andrea Umbrello

  • Home
  • Contatti
  • Privacy Cookie Policy
  • Guide Utili

© 2020 - Ultima Voce. All Rights Reserved

No Result
View All Result
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
  • Cookie Privacy Policy

© 2020 – Ultima Voce. All Rights Reserved.